Lunedì 8 maggio, presso la sala congressi di Palazzo Madama a Torino, un gruppo di esperti di navigazione marina ha intrattenuto il folto pubblico presente con una conferenza dal titolo “Dalle traversate oceaniche allo spazio”, dedicata alla storia della navigazione astronomica in Europa e in Piemonte.
Molti gli esperti di settore intervenuti, come Giuseppe Massone, Paolo Giacobbe e Alessandro Spagna dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, che a turno hanno messo in evidenza aspetti particolari di questa affascinante quanto delicata materia.
Strumenti della navigazione astronomica in mostra
Alcuni oggetti come quadranti, sestanti e bussole, essenziali per i rilevamenti visivi usati dai marinai durante le navigazioni in tempi in cui la tecnologia marittima era affidata all’esperienza di chi pilotava le imbarcazioni, sono stati messi in mostra sul tavolo dei relatori e spiegati in tutti i loro particolari usi.
A presentare l’evento il direttore del sito museale di Palazzo Madama e Museo Civico d’Arte Antica, Giovanni Carlo Federico Villa, che ha ringraziato gli organizzatori per aver scelto come luogo proprio questa eccellenza museale sabauda, ricordando ai presenti la funzione di osservatorio astronomico presente sulla sommità di questo edificio storico, che per molti anni è stato un centro di studio e osservazione molto importante e, per questo, un punto di riferimento per gli esperti del settore.
L’intervento di Massimo Alfano sulla Marina Sabauda
Avendo il privilegio di essere stato invitato alla conferenza per motivi che mi legano alla storia sabauda, ho apprezzato in modo particolare l’intervento dello storico ed artista navale Massimo Alfano, pittore ufficiale della Marina Militare Italiana.
Affascinante la sua relazione sulla storia della navigazione astronomica della Marina Sabauda, destinata poi a congiungersi con quella italiana.
Dalla navigazione costiera a quella atlantica, Massimo Alfano ha spiegato in brevi ma esaustivi passaggi storici l’evoluzione costruttiva degli scafi e il loro utilizzo in epoche in cui solo una grande manualità pratica e l’esperienza umana sull’acqua erano i soli punti di riferimento: dalle prime navigazioni nel Lago di Ginevra per le galee sabaude destinate al trasporto commerciale, fino ad arrivare all’uso militare delle stesse in contesti di mare aperto, ricordando l’importanza dell’astronomia in relazione alla Marina Sabauda, alla Marina Sarda e alla successiva Marina Italiana.
Molto apprezzati alcuni passaggi storici, come quello concernente la figura dell’ammiraglio Andrea Provana di Leinì, soldato di terra prestato alla guerra marinara: un’epoca nella quale tutti presero coscienza dell’importanza della potenza marittima militare nel contesto delle guerre europee e per la difesa costiera dagli attacchi dei pirati barbareschi.
Dalle prime snelle e veloci galee, costruite direttamente sulle spiagge e ridefinite poi “galere” all’inizio del XVI secolo, poiché i rematori erano sovente reclutati tra i prigionieri di guerra o tra i condannati ai lavori forzati, si passò alle vere e proprie navi che inizialmente furono acquistate dallo Stato sabaudo, in quanto sul territorio non esistevano ancora cantieri navali specializzati nella costruzione dei grandi scafi marittimi.
Massimo Alfano, oltre ad essere uno stimato storico, scrittore e pittore navale, ricopre da anni l’incarico di presidente del Museo Civico Navale di Carmagnola.
È ufficialmente riconosciuto dall’Ufficio Storico della Marina Militare come “Pittore di Marina”, con opere prevalentemente in acquerello dedicate al naviglio militare e alle navi a vapore del passato.
La Collezione Alfano e il patrimonio storico navale
Imponente l’archivio storico di famiglia conosciuto come Collezione Alfano, che raccoglie circa 130.000 immagini, 30.000 negativi e migliaia di volumi sulla tematica della navigazione marina.
Attraverso le sue grandi competenze in materia navale, Massimo Alfano è membro del Centro Studi di Geopolitica e Strategia Marittima, dell’Associazione Italiana Documentazione Marittima e Navale e dell’Associazione Marinai d’Italia.
Tra le sue opere letterarie spiccano, per interesse storico, testi come “Matapan. Il caso e la colpa. Dalla grande Marina alla vera Marina” (2021), “Lepanto. I piemontesi combattono” (2021), “Due gentiluomini. Oceano Pacifico 1914” (2018), “La cannoniera e l’ammiraglio” e “Marina sabaudo-sarda. Dal Conte Rosso all’Unità d’Italia”.
Una bella e interessante giornata di studio che ha coinvolto direttamente il pubblico nel conoscere ed apprezzare tratti di storia navale che appartengono anche al Piemonte e alle sue tradizioni militari, le quali hanno aiutato e fatto da sfondo all’unificazione della penisola italiana, le cui coste sono sempre bagnate da un mare azzurro, lo stesso colore che da sempre identifica la secolare dinastia di Casa Savoia.

