«Due mesi persi mentre si rincorrono crisi aziendali e cessioni senza garanzie: la Regione istituisca subito l’Osservatorio permanente sull’industria manifatturiera richiesto dai sindacati».
È l’accusa lanciata in Consiglio regionale da Gianna Pentenero (Pd) e Alice Ravinale (Avs), che oggi hanno portato in aula un question time per chiedere conto alla Giunta Cirio del mancato avvio dello strumento annunciato il 30 gennaio scorso davanti ai sindacati metalmeccanici.
L’Osservatorio, promesso dal presidente Alberto Cirio durante l’iniziativa "Innamorati di Torino”, avrebbe dovuto riunire istituzioni e parti sociali per monitorare in modo stabile la crisi del comparto manifatturiero, a partire dall’automotive, ed evitare — sostengono le opposizioni — di intervenire solo quando le emergenze esplodono.
Da allora, però, non è stato attivato nulla. E nel frattempo il settore continua a perdere pezzi. Pentenero e Ravinale citano il caso Magna Lighting, ceduta al fondo tedesco Mutares, con oltre 300 addetti coinvolti tra Moncalieri e Rivoli.
In aula la risposta della Giunta è stata interlocutoria: «Nelle prossime settimane” sarà convocato un incontro congiunto tra gli assessori competenti su lavoro, formazione e sviluppo industriale». Una replica giudicata insufficiente dalle due consigliere di opposizione.
«Non chiedevamo un tavolo estemporaneo — attaccano Pentenero e Ravinale — ma uno strumento permanente, capace di agire con continuità e costruire politiche industriali serie. I tavoli di crisi non bastano più: serve una piattaforma stabile che metta insieme istituzioni e parti sociali con capacità propositiva».
Per Pd e Avs il rinvio conferma l’assenza di una strategia regionale sul manifatturiero, in una fase che definiscono “drammatica” per il Piemonte, regione che registra il più alto ricorso alla cassa integrazione in Italia. «Quelle ‘prossime settimane’ annunciate dalla Giunta — concludono — dimostrano ancora una volta un approccio a spot, senza una visione all’altezza della crisi in corso».

