Città metropolitana dedica una sala alle Madri Costituenti: omaggio alle 21 donne che hanno scritto la storia
A ottant'anni dall'insediamento dell'Assemblea Costituente, la Città metropolitana di Torino rende omaggio alle 21 Madri Costituenti, protagoniste della nascita della Repubblica italiana, intitolando loro la sala panoramica del 15° piano della sede di corso Inghilterra 7.
L'iniziativa, promossa dalla consigliera metropolitana delegata alle Politiche di Parità Rossana Schillaci, è stata inaugurata il 25 giugno, data simbolica che ricorda la prima seduta dell'Assemblea Costituente del 1946. Tra i 556 deputati eletti sedevano infatti 21 donne: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste e una rappresentante del Fronte dell'Uomo Qualunque. Una presenza numericamente limitata ma destinata a lasciare un'impronta decisiva nella storia costituzionale italiana.
Il ruolo delle Madri Costituenti nella Costituzione
Le Madri Costituenti provenivano da ogni parte del Paese e rappresentavano esperienze professionali e sociali diverse: insegnanti, giornaliste, sindacaliste, casalinghe e laureate. Molte avevano preso parte alla Resistenza o avevano subito persecuzioni e confino durante il regime fascista. Portarono così nell'Assemblea il patrimonio della lotta per la libertà e della partecipazione civile, contribuendo in modo determinante alla stesura degli articoli dedicati all'uguaglianza, ai diritti della famiglia, alla tutela della maternità, alla parità salariale e alla piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre a Rossana Schillaci, la consigliera di Parità Elisa Raffone, le consigliere metropolitane Sonia Cambursano e Caterina Greco, il consigliere Ugo Papurello e numerosi amministratori del territorio. L'incontro è stato anche l'occasione per presentare il volume Libere per Costituzione della storica Valeria De Cubellis, dedicato al ruolo delle 21 Costituenti nella costruzione della Carta fondamentale della Repubblica.
Un'eredità ancora attuale
«Intitoliamo questa sala alle Madri Costituenti per ribadire l'impegno della Città metropolitana nella promozione della parità di genere», ha sottolineato Schillaci, ricordando come il percorso verso la piena uguaglianza nei diritti, nel lavoro e nella rappresentanza politica sia ancora aperto.
Nel suo intervento, De Cubellis ha evidenziato come molte delle conquiste sancite dalla Costituzione abbiano trovato piena attuazione soltanto decenni più tardi. Emblematico il caso della riforma del diritto di famiglia del 1975, che ha tradotto in norme concrete quei principi di uguaglianza che le Madri Costituenti avevano saputo inserire nella Carta con straordinaria lungimiranza.
L'intitolazione della sala rappresenta non solo un gesto simbolico, ma anche un invito a custodire la memoria di donne che contribuirono a costruire le basi democratiche dell'Italia contemporanea, dimostrando come la partecipazione femminile sia stata decisiva nella definizione dei valori di libertà, uguaglianza e giustizia che ancora oggi ispirano la Costituzione italiana.




