Legalità e cultura civica: a Torino gli studenti incontrano Pietro Grasso. Confronto tra giovani, scuola e istituzioni
Un dialogo aperto tra scuola, cultura e impegno civile per riflettere sul significato della legalità nella società contemporanea. È questo il cuore dell’incontro che si è svolto il 6 maggio nell’auditorium della Città metropolitana di Torino, dove centinaia di studentesse e studenti provenienti da nove istituti superiori di Torino, Settimo Torinese, Ivrea e Grugliasco hanno partecipato a una giornata dedicata alla cittadinanza consapevole insieme a Pietro Grasso, presidente della Fondazione Scintille di Futuro.
L’iniziativa, promossa nell’ambito di un percorso educativo rivolto alle scuole del territorio, ha preso spunto dal volume “Scintille per la scuola. Legalità e cittadinanza, parole e immagini”, trasformando la lettura in un’occasione concreta di confronto sui temi della giustizia, del contrasto alle mafie e della partecipazione democratica.
Un confronto diretto con gli studenti
Parole, immagini e responsabilità civile sono diventati strumenti di dialogo durante l’incontro, che ha visto protagonisti soprattutto gli studenti. Le domande rivolte a Pietro Grasso hanno dato vita a un confronto autentico e partecipato, nel quale il magistrato ha condiviso esperienze personali, riflessioni e testimonianze legate alla lotta alla criminalità organizzata e alla difesa dei valori costituzionali.
Un momento che ha assunto un forte valore culturale oltre che educativo: parlare di legalità ai giovani significa infatti costruire consapevolezza, sviluppare senso critico e rafforzare il legame tra cittadino e comunità. In un contesto storico in cui il rischio dell’indifferenza è sempre più presente, il dialogo diretto con figure simbolo dell’impegno civile rappresenta un’importante occasione di crescita collettiva.
Le scuole protagoniste del percorso educativo
All’iniziativa hanno partecipato gli studenti dell’IIS “V. Bosso – A. Monti” di Torino, del Convitto Nazionale Umberto I, dell’IISS VIII Marzo, dell’Istituto Galileo Ferraris di Settimo Torinese, dell’IIS “Curie - Vittorini”, dell’IIS “Giovanni Plana”, dell’ITIS. “Pininfarina”, dell’IC“Giovanni Cena” e dell’IIS. “J. B. Beccari”.
Le scuole hanno inoltre aderito al Premio promosso da Demea Eventi Culturali, realizzando elaborati ispirati ai temi del libro e trasformando il percorso didattico in un’esperienza creativa e partecipata.
Il Premio Demea al “Curie-Vittorini” di Grugliasco
A conquistare il Premio Demea è stato il progetto dell’IIS “Curie - Vittorini” di Grugliasco, che ha ideato un gioco interattivo ispirato al celebre Tabù e dedicato ai temi della legalità e del contrasto alla mafia.
Attraverso parole chiave, definizioni e collegamenti tematici, gli studenti hanno reinterpretato i contenuti del volume in forma ludica e coinvolgente, affrontando concetti fondamentali come giustizia, memoria, responsabilità e cittadinanza attiva. Un progetto capace di unire creatività e impegno civile, dimostrando come anche il linguaggio del gioco possa diventare strumento educativo e veicolo di valori.
“Costruire una coscienza civica solida”
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche la consigliera metropolitana delegata all'Istruzione, Caterina Greco, che ha organizzato l’evento: «Ringrazio Pietro Grasso, la Fondazione Scintille di Futuro, Libera Piemonte, Demea Eventi Culturali e tutte le scuole che hanno partecipato a questo percorso. Occasioni come questa sono fondamentali per accompagnare studentesse e studenti nella costruzione di una coscienza civica solida, fondata sulla legalità, sulla memoria e sulla responsabilità verso la comunità».
L’incontro torinese conferma così il ruolo centrale della scuola nella diffusione della cultura della legalità: non soltanto luogo di formazione didattica, ma spazio di confronto civile in cui le nuove generazioni possono imparare il valore delle regole, della memoria e della partecipazione democratica.




