Sab, 6 Giu, 2026

25 Aprile a Volpiano, emozione e memoria condivisa: giovani protagonisti della Festa della Liberazione

Anche quest’anno la giornata simbolo della liberazione dal nazi-fascismo in Italia ha accomunato in un grande abbraccio tutte le diverse fasce d’età della popolazione del nostro Paese, dimostrando ancora una volta che i valori espressi dalla democrazia rimangono principi saldamente ancorati nel cuore della stragrande maggioranza degli italiani.

Celebrazioni del 25 Aprile 

Volpiano ha ricordato il 25 aprile con una serie di manifestazioni culminate con la tradizionale posa della corona d’alloro presso il Parco della Rimembranza, dove da sempre sono scolpiti sulla pietra i nomi dei volpianesi caduti nelle due guerre mondiali e di chi si è sacrificato e caduto nella lotta partigiana nella sanguinosa guerra civile scoppiata in Italia dopo l’instaurazione della Repubblica Sociale Italiana, uno stato fantoccio voluto da Hitler dopo la liberazione di Mussolini avvenuta al Gran Sasso nel settembre del 1943 ad opera dei tedeschi al comando di Otto Skorzeny.

Il ricordo della Liberazione e della Resistenza

Sono passati 81 anni da quando il nostro Paese riconquistò a prezzo di indicibili sofferenze quella agognata libertà che per più di vent’anni venne negata alla nostra popolazione: un’apnea lunga un sospiro che apparve eterno scandito da guerre, occupazioni, deportazioni e morte nei lager tedeschi di connazionali che ambivano solamente di esprimere le loro opinioni cercando di vivere tranquillamente una semplice e normale esistenza.

Per ovvi motivi anagrafici ormai sono pochi i combattenti per la libertà che possono ancora testimoniare direttamente il loro operato per ridare dignità e speranza ad un’Italia resa prigioniera dalla paura di una dittatura che aveva umiliato il nostro Paese e la sua gente, consegnati alla pazzia collettiva di una Germania che ambiva a diventare la guida del mondo e che invece annientò le vite e le speranze di decine di milioni di persone.

Proprio per questo motivo non deve spegnersi il ricordo della “Resistenza”, quella lucida parentesi di vita collettiva che operò per il ripristino dei diritti e della dignità delle persone di qualsiasi religione, razza e orientamento politico e che alfine rappresentò il riscatto umano di un popolo per troppi anni succube di idealismi e retoriche che nulla avevano a che fare con quella libertà di pensiero di cui ha bisogno il nostro spirito per respirare a pieni polmoni l’aria di libertà e rivendicare i principi basilari della nostra esistenza in una comunità civile.

Giovani protagonisti della memoria

Questi sono stati i concetti che ogni persona, presente di fronte a quelle lapidi e sulle note dell’inno di Mameli intonate dagli strumenti musicali della filarmonica locale, ha sicuramente riscoperto nel cuore, a partire dal presidente dell’Associazione Alpini sezione di Volpiano Claudio Giovale che in apertura della cerimonia ha ricordato come debbano essere i giovani a perseverare nel ricordo di quella lotta per la liberazione dalla tirannia nel segno di una continuità che possa oltrepassare i confini generazionali proprio perché i valori espressi dalla nostra Costituzione possano essere presenti quotidianamente nella mente e nell’animo del prossimo: la libertà è il bene più grande che una società ha l’obbligo di tutelare, ma nello stesso tempo guai a pensare che questo prezioso bene possa rappresentare ed essere un diritto acquisito perché non è un dono naturale, ma un merito speciale che va prima conquistato e poi difeso, sempre ed a ogni costo.

Quindi sono i giovani che devono essere tedofori, promotori e difensori di quella fiaccola ove la luce di una seppur piccola fiamma pura e libera rappresenta il futuro di tutti noi.

Erano tanti i ragazzi e giovani presenti alla manifestazione indetta come tutti gli anni dal comune di Volpiano, quelle nuove leve a cui è affidato il compito di ricordare sempre il passato, di non smarrire quel pensiero di giustizia che ha unito le nostre famiglie che lottarono per riconquistare ciò che gli era stato negato con la forza e la sopraffazione.

L’intervento del sindaco Giovanni Panichelli

Il sindaco Giovanni Panichelli nel suo sobrio ed esaustivo intervento ha toccato i tasti emotivi che in queste occasioni sono portatrici di quelle emozioni che hanno la capacità di coinvolgere i presenti in modo tale possano sentirsi partecipi di un progetto basato sulla condivisione di idee ispiratrici rivolte al bene comune: senza un ideale basato sulla convivenza civile, sul rispetto del prossimo e nel rincorrere sempre e comunque il dialogo, non è possibile costruire un futuro di certezze per i nostri giovani e la lezione che ci viene dal nostro passato parla di resistenze attive e passive di uomini e donne, civili e militari che non si piegarono alla forza della repressione ma la combatterono con fermezza fino alla vittoria finale.

Il messaggio alle nuove generazioni

Un appello quindi alle nuove generazioni rappresentate nella circostanza dal presidente del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Volpiano Thomas Russo, il quale ha letto un pensiero rivolto al pubblico rivendicando il ruolo dei giovani nella società civile ricordando alcuni passi inerenti all’importanza della nostra carta costituzionale i cui padri fondatori, in tutti gli articoli vergati, vollero lasciare un’impronta indelebile rivolta a quei valori e principi che sono alla base della convivenza democratica.

Tra i tanti labari delle associazioni di volontariato e d’arma presenti in rappresentanza delle tante anime operanti nella comunità volpianese, era presente per la prima volta il vessillo dell’Istituto Comprensivo di Volpiano portato dagli alunni con orgoglio ed un po’ di emozione per un debutto in una manifestazione importante e particolare sotto tutti i punti di vista come quella celebrativa nella giornata nazionale a ricordo di quel 25 aprile di ottantuno anni fa, ove una nuova alba scaturì quel giorno nel cuore e nell’animo di tutti gli italiani.

Al rompete le righe la comunità presente al Parco della Rimembranza ha seguito la filarmonica volpianese verso la vicina sala polivalente dove la Pro Loco locale ha offerto un rinfresco apprezzato da tutti.

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