Sab, 6 Giu, 2026

A Volpiano, scuola e imprese insieme per il futuro dei giovani: il modello educativo che orienta verso tecnologia e lavoro

A Volpiano scuola, imprese e istituzioni si sono incontrate per parlare di futuro, lavoro e orientamento. Non con formule teoriche, ma con un’esperienza concreta rivolta ai ragazzi. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, oltre 150 studenti delle classi seconde della scuola media "Dante Alighieri" hanno partecipato a un evento dedicato alle professioni dell’alta tecnologia e alle competenze richieste dal mercato del lavoro di domani.

L’iniziativa, promossa da SPEA insieme alla Casa del Made in Italy di Torino, ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: l’orientamento precoce e consapevole dei giovani verso percorsi formativi tecnico-scientifici.

In un tempo in cui ragazzi e famiglie si trovano spesso a scegliere senza conoscere davvero le opportunità professionali esistenti, il progetto di Volpiano propone un metodo innovativo: far dialogare direttamente studenti, aziende, docenti e istituzioni. Un modello educativo che supera la distanza tra aula e mondo produttivo, mostrando come la scuola possa diventare il primo luogo in cui si costruisce il futuro professionale degli studenti.

Educare al futuro: perché l’orientamento parte già dalle medie

L’evento ha coinvolto ragazze e ragazzi in una fase decisiva della crescita personale e scolastica. La scuola secondaria di primo grado rappresenta infatti il momento in cui iniziano le prime scelte importanti: interessi, inclinazioni, indirizzi di studio.

Per questo parlare di lavoro, innovazione e competenze già in età adolescenziale significa offrire strumenti concreti per sviluppare consapevolezza, autostima e capacità decisionale.

Dal punto di vista pedagogico, esperienze di questo tipo aiutano gli studenti a riconoscere talenti e attitudini personali; collegare lo studio alla realtà concreta; comprendere il valore delle discipline STEM; immaginare scenari professionali positivi; affrontare con maggiore serenità le future scelte scolastiche.

Il Made in Italy che i giovani non si aspettano

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stato il racconto di un Made in Italy tecnologico, spesso poco conosciuto dai più giovani. Dietro smartphone, auto elettriche, pacemaker, satelliti e sistemi elettronici avanzati esistono infatti ricerca, progettazione e produzione industriale sviluppate anche sul territorio piemontese. Mostrare ai ragazzi che l’eccellenza italiana non è solo moda, cibo o design, ma anche microelettronica, robotica e innovazione, significa ampliare il loro immaginario e combattere stereotipi culturali ancora diffusi.

Quando scuola e territorio collaborano, l’apprendimento diventa più efficace. Gli studenti comprendono che ciò che studiano non è astratto, ma può tradursi in opportunità reali vicino a casa. Il contatto con imprenditori, tecnici, rappresentanti istituzionali e professionisti rende visibile il legame tra formazione e occupazione, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

In questo senso, Volpiano si propone come laboratorio nazionale di buone pratiche educative, dove il territorio investe sui giovani non solo economicamente, ma culturalmente.

Il sindaco, Giovanni Panichelli, presente all'evento insieme all'assessora all'Istruzione, Barbara Sapino, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Investire sui giovani e aiutarli ad orientarsi e a formarsi è una scelta strategica importante e vincente». Un messaggio che richiama la responsabilità condivisa di istituzioni, famiglie e imprese nel sostenere le nuove generazioni.

Perché esperienze come questa servono alla scuola italiana

Il caso Volpiano dimostra che l’orientamento scolastico non può limitarsi a incontri formali o opuscoli informativi. Deve diventare esperienza viva, partecipata e continuativa. Servono occasioni in cui i ragazzi possano vedere, ascoltare, fare domande, immaginarsi nel futuro. In una società che cambia rapidamente, educare significa anche preparare al lavoro che verrà, sviluppando competenze, curiosità e fiducia nelle proprie possibilità.

La giornata dedicata al Made in Italy lascia un messaggio chiaro: il futuro dei giovani nasce quando scuola, imprese e istituzioni collaborano con obiettivi comuni. E, Volpiano ha mostrato che un altro orientamento è possibile: più concreto, più vicino ai ragazzi, più capace di valorizzare talenti e vocazioni.

Ed è proprio da esperienze come questa che può ripartire una nuova idea di scuola: aperta al territorio, attenta alla persona e connessa al mondo che cambia.

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