C’è un momento preciso in cui una comunità cambia per sempre.
A Volpiano, quel momento è arrivato l’8 marzo 2025, quando un uomo si è accasciato improvvisamente all’interno dell’ufficio postale. Un malore improvviso, pochi istanti di silenzio, poi il panico, le richieste di aiuto, l’attesa.
I presenti hanno fatto tutto il possibile. Il 118 è stato allertato immediatamente, i soccorsi sono arrivati con la massima urgenza. Ma il tempo, quello che in caso di arresto cardiaco decide il confine tra la vita e la morte, aveva già giocato la sua parte più crudele.
Non c’era un DAE nelle vicinanze. E quella vita, nonostante ogni tentativo, si è spenta.
Quella morte ha lasciato un vuoto. Un dolore composto, silenzioso, che ha attraversato Volpiano come una domanda senza risposta: si poteva fare di più?
Quando il dolore diventa responsabilità
Da quella domanda è nato il Progetto Cardio Cuore, un’iniziativa che trasforma una tragedia in azione concreta, memoria in prevenzione, lutto in impegno collettivo.
Il progetto ha preso forma grazie alla sensibilità e alla determinazione della dottoressa Gualtieri e della collega Cervellera, responsabili della Farmacia Farmagorà, che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.
Hanno scelto di agire, di coinvolgere la cittadinanza, di dare un senso a ciò che senso non sembrava averne più.
Un paese che risponde, insieme
La risposta di Volpiano è stata immediata.
Cittadini, famiglie, attività commerciali, imprese locali: una comunità intera si è stretta attorno alla raccolta fondi promossa presso lo studio medico e la farmacia Farmagorà. Un gesto dopo l’altro, una donazione alla volta, con un messaggio chiaro: mai più sentirsi impotenti davanti a un arresto cardiaco.
Accanto a loro, la Croce Bianca Volpianese, che ha messo a disposizione competenze e professionalità, assumendo la gestione, il controllo e la manutenzione dei defibrillatori, affinché ogni dispositivo sia sempre pronto a salvare una vita.
Un DAE dove batte il cuore del paese
Il progetto prevede l’installazione di più postazioni DAE pubbliche. La seconda sarà collocata in piazza Italia, in prossimità della piazza mercatale, sulla parete del Conad Volpiano: un luogo vissuto ogni giorno, scelto non a caso, perché la prevenzione deve stare dove passa la vita.
Il Progetto Cardio Cuore è dedicato alla memoria dell’ingegner Cervellera. Non un semplice ricordo, ma un segno tangibile, permanente, capace di trasformare l’assenza in protezione per gli altri.
Ogni defibrillatore installato racconta una storia che non si vuole più ripetere. Racconta quei minuti che scorrono veloci, quei secondi che decidono tutto. Racconta una comunità che ha scelto di non restare ferma.
Volpiano oggi non dimentica quella persona. La porta con sé in ogni nuova postazione DAE, in ogni formazione al primo soccorso, in ogni gesto di prevenzione.
Perché ogni DAE non è solo un dispositivo medico.
È una promessa: che da quella vita spezzata possa nascere una possibilità in più di salvarne un’altra.

