Caselle, la Tari scende nel 2026: riduzioni fino al 4% per le famiglie e al per le utenze non domestiche

Caselle, la Tari scende nel 2026: riduzioni fino al 4% per le famiglie e al per le utenze non domestiche

Il risparmio si vedrà con il saldo di fine anno. Marsaglia: «Una buona notizia per i cittadini»

Una bolletta dei rifiuti un po’ più leggera per famiglie e attività. 

Nel 2026 anche a Caselle Torinese la Tari registra una diminuzione, con riduzioni che per le utenze domestiche oscillano indicativamente tra il 2 e il 4%, a seconda della composizione del nucleo e delle caratteristiche dell’utenza, mentre per le utenze non domestiche il calo si attesta intorno al 3%.

Lo sconto non si vede ancora nell’acconto

Un beneficio che molti casellesi, però, non hanno ancora materialmente visto nelle richieste di pagamento ricevute. La ragione è legata alle tempistiche amministrative: la bollettazione dell’acconto era già stata predisposta prima dell’approvazione del nuovo regolamento e delle tariffe Tari 2026. Il conguaglio con l'applicazione delle nuove tariffe sarà quindi percepibile in occasione del saldo previsto entro il 31 dicembre.

Una dinamica che consente all'Amministrazione comunale di restituire ai contribuenti gli effetti della riduzione dei costi del servizio.

Marsaglia: «Una buona notizia per i cittadini»

«È una buona notizia per i cittadini di Caselle – spiega il sindaco Giuseppe Marsaglia – perché riusciamo a tradurre la diminuzione dei costi della gestione dei rifiuti in una riduzione della Tari».

Dietro il risultato non c'è un unico fattore. Una componente importante è rappresentata dalla diminuzione del costo del gasolio, voce che incide in maniera significativa sulle spese necessarie per il trasporto e la raccolta dei rifiuti.

«In un servizio caratterizzato da mezzi che percorrono quotidianamente il territorio e trasportano i materiali raccolti agli impianti di destinazione - aggiunge Marsaglia - l'andamento della voce carburante ha infatti un riflesso diretto sui costi complessivi».

La raccolta dell’indifferenziato ogni quindici giorni

A questo si aggiungono gli effetti della riorganizzazione della raccolta del rifiuto indifferenziato, con il passaggio al conferimento ogni quindici giorni.

«Una modifica che ha permesso di razionalizzare il servizio e incidere sui relativi costi, contribuendo al contenimento della spesa complessiva» spiega ancora il sindaco.

Il principio è semplice: quando diminuisce il costo riconosciuto per la gestione del ciclo dei rifiuti, si crea lo spazio per alleggerire la tariffa richiesta a cittadini e imprese. Ed è proprio sul saldo di fine anno che gli utenti potranno verificare concretamente l'effetto delle nuove tariffe.

Dal 2026 anche il bonus sociale rifiuti

Sul fronte delle agevolazioni c'è inoltre una novità nazionale che riguarda anche Caselle.

Dal 2026 trova applicazione in bolletta il bonus sociale rifiuti, con una riduzione del 25% della Tari per i nuclei familiari che rispettano i requisiti economici previsti dalla normativa.

Il Comune di Caselle specifica che il beneficio viene riconosciuto automaticamente sulla base dell'ISEE e che per il 2026 la soglia ordinaria è stata aggiornata a 9.760 euro, mentre resta a 20 mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.

Il beneficio si vedrà con il saldo di dicembre

La diminuzione delle tariffe assume così un significato che va oltre il semplice dato percentuale: rappresenta l'effetto di un costo del servizio più contenuto e di una diversa organizzazione della raccolta, con il beneficio che viene trasferito alle utenze.

Per i casellesi, dunque, la differenza non era ancora visibile nell'acconto. Lo sarà con il saldo di dicembre, quando entreranno concretamente in gioco le tariffe approvate per il 2026.

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