I parchi gioco di via Colombo e via Suor Vincenzadiventano terreno di scontro tra maggioranza e opposizione
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I parchi gioco di via Colombo e via Suor Vincenzadiventano terreno di scontro tra maggioranza e opposizione

Milano interroga il sindaco sulle due aree  verdi: «Servono più tutele per i bambini». Marsaglia difende gli interventi: «Stiamo migliorando gli spazi, le polemiche le lasciamo ad altri»

Dalla mancanza di ombra nel parco di via Colombo alla convivenza tra area giochi e chiosco nel parco di via Suor Vincenza. È sulle aree dedicate ai bambini che si apre un nuovo confronto politico tra maggioranza e opposizione.

A portare la questione in Consiglio comunale è il gruppo Progetto Caselle 2027, che attraverso un'interrogazione firmata dal consigliere Endrio Milano chiede all'Amministrazione di intervenire su quelle che definisce alcune criticità emerse dopo gli interventi di riqualificazione.

Via Colombo, il caso dell'ombra

Nel mirino c'è per iniziare il parco di via Colombo. Secondo Milano, gli alberelli messi a dimora sarebbero già rinsecchiti e l'area giochi, completamente esposta al sole, risulterebbe difficilmente utilizzabile durante le giornate più calde.

Per questo vengono chiesti il costo delle nuove piantumazioni e le iniziative che il Comune intende adottare per garantire adeguate zone d'ombra.

Il sindaco Giuseppe Marsaglia respinge però le critiche. Sugli alberi ricorda che «l'estrema siccità di questa particolare estate sta creando non pochi problemi e non solo agli alberelli di quel parco e comunque per avere l'ombra bisogna aspettare che crescano».

Poi  difende la collocazione del parco in  via Colombo definita "infelice" da Milano e spiega che serve un quartiere che ne era privo e che le aree gioco vengono frequentate durante tutto l'anno, non soltanto nei mesi estivi e quindi il soleggiamento è necessario.

Ammette invece che l'Amministrazione aveva preso in considerazione l'installazione di strutture leggere per creare ombreggiamento nei periodi più caldi, intervento che non è stato possibile realizzare quest'anno ma che potrà essere ripreso in futuro.

Via Suor Vincenza  il parco che divide

L'interrogazione di Milano si concentra poi sul parco di via Suor Vincenza, dove Progetto Caselle 2027 contesta l'assenza di una separazione tra l'area giochi e quella destinata al chiosco, agli eventi e alla ristorazione.

Una situazione che, secondo il consigliere, rischia di creare disagi alle famiglie e di trasmettere ai più piccoli un modello educativo poco coerente, richiamando anche le indicazioni dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Tra le richieste figurano inoltre chiarimenti sugli obblighi dei concessionari nella manutenzione dell'area e sulla partecipazione del Comune al bando AGIA "Strade in gioco".

A questo proposito, Marsaglia rivendica gli interventi eseguiti negli ultimi mesi: «L'eliminazione della collinetta e dell'anfiteatro – osserva – permette oggi ai genitori di controllare meglio i propri figli».

Difende anche la presenza del chiosco e delle serate musicali, ricordando che si tratta di un numero limitato di appuntamenti estivi, con emissioni sonore monitorate attraverso un piano acustico predisposto da un tecnico incaricato dal Comune e sostenuto economicamente dai gestori.

Per il primo cittadino, la forte frequentazione dell'area rappresenta il principale indicatore del gradimento da parte delle famiglie.

La stoccata finale

L'interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale, dove il tema della qualità degli spazi pubblici dedicati all'infanzia promette di alimentare ancora il confronto tra maggioranza e minoranza. 

Sullo sfondo resta una diversa idea di parco urbano: da una parte chi chiede una maggiore separazione tra gli spazi dedicati ai bambini e quelli destinati alle attività ricreative degli adulti, dall'altra un'Amministrazione che rivendica un modello di parco vissuto da tutte le generazioni e considera le critiche prevalentemente strumentali.

«Il nostro obiettivo è conciliare il diritto alla quiete con quello all'aggregazione e alla socializzazione», sostiene il sindaco, aggiungendo che le segnalazioni ricevute in questa estate sono state poche. E conclude con una frecciata all'opposizione: «Se qualcuno vuole strumentalizzare ogni questione, lasciamo a lui questo compito».

L'interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale, dove il tema della qualità degli spazi pubblici dedicati all'infanzia promette di alimentare ancora il confronto tra maggioranza e minoranza.

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