Impronte da interpretare, elementi da riconoscere e reazioni spettacolari: al Museo della Chimica l’indagine scientifica diventa un’avventura per bambini e famiglie
Un’impronta, una sostanza sconosciuta, un’ipotesi da verificare. Per risolvere il mistero servono prove.
È da qui che comincia Halloween al MU-CH, il Museo della Chimica di Settimo Torinese, dove il brivido incontra il metodo scientifico e persino un cambiamento di colore può diventare un indizio.
Negli spazi di via Leinì 84, a pochi chilometri da Torino, ragni, scheletri e zucche accompagnano un programma che intreccia investigazione, gioco e divulgazione. Dopo il primo fine settimana del 17 e 18 ottobre, la proposta prosegue il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1° novembre, con attività speciali accanto al percorso permanente.
Il Museo del Crimine: piccoli investigatori alla prova
La scena del crimine è il punto di partenza. A fare la differenza sono la capacità di osservare e la disponibilità a mettere in discussione la prima intuizione.
Nel laboratorio “Il Museo del Crimine”, dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni, i partecipanti affrontano un’indagine tra impronte, sostanze misteriose e prove da esaminare. L’esperienza dura 60 minuti e introduce un principio fondamentale della ricerca: un’ipotesi deve essere confrontata con ciò che emerge dagli esperimenti.
La chimica e la scienza forense diventano così strumenti per ricostruire l’accaduto e individuare il colpevole. Un gioco investigativo che allena anche a distinguere un sospetto da una prova.
“Chimici ignoti”: chi si nasconde nella tavola periodica?
Il 24 e 25 ottobre, alle 15, il museo cambia registro con “Chimici ignoti”, un gameshow nel quale le identità da scoprire appartengono agli elementi della tavola periodica.
Tra indizi, proprietà curiose e interventi dell’esperto, i concorrenti devono associare ciascun elemento alle sue caratteristiche. Per arrivare alla soluzione occorre collegare le informazioni e scegliere una strategia.
La tavola periodica diventa così una mappa da esplorare: dietro ogni simbolo si nasconde un elemento con proprietà che contribuiscono a spiegare il comportamento della materia.
Reaction Show: quando una trasformazione diventa spettacolo
Il 31 ottobre e il 1° novembre, alle 15, arriva “Reaction Show”, una sequenza di reazioni chimiche, ossidazioni e cambiamenti di colore.
L’effetto scenico nasce da fenomeni reali. Durante una reazione chimica, gli atomi delle sostanze di partenza si riorganizzano formando nuove sostanze: in alcuni casi la trasformazione produce segnali visibili, come una variazione cromatica. L’ossidazione, invece, riguarda un trasferimento di elettroni e comprende processi molto diversi, anche familiari nella vita quotidiana.
Lo show porta questi fenomeni davanti al pubblico, facendo della sorpresa il punto di partenza per una domanda: che cosa sta succedendo alla materia?
Nell’ex fabbrica di Primo Levi, la scienza si sperimenta
A rendere particolare la visita è anche il luogo. Il MU-CH sorge negli spazi dell’ex SIVA, Società Industriale Vernici e Affini, dove lavorò Primo Levi: un passato industriale che oggi incontra la divulgazione scientifica.
Il percorso comprende installazioni ed exhibit interattivi, con gli explainer ad accompagnare il confronto con i visitatori. Al Chemistry Bar, il linguaggio della miscelazione diventa un modo per raccontare reazioni e trasformazioni.
Halloween offre così una chiave d’ingresso nella chimica: il mistero accende la curiosità, l’esperimento aiuta a trovare una spiegazione. E scoprire come funziona un fenomeno può renderlo ancora più sorprendente.
Info: i laboratori extra sono gratuiti su prenotazione; per modalità di accesso al museo, disponibilità e prenotazioni consultare www.mu-ch.it.