Ci sono giornate in cui una città non si limita a celebrare una ricorrenza, ma ritrova sé stessa. A Ivrea è accaduto questo: il suono della Fanfara, i tricolori alle finestre, i cappelli alpini stretti tra la folla e gli applausi lungo le vie del centro hanno trasformato il 105° anniversario della Sezione ANA in qualcosa di più di una semplice festa. È stato un abbraccio collettivo tra memoria e presente, tra chi ha servito il Paese e una comunità che continua a riconoscersi nei valori degli Alpini.
Sabato la città si è colorata di verde alpino e bandiere italiane per una due giorni intensa e partecipata che ha richiamato centinaia di penne nere da tutto il Canavese, insieme a istituzioni, associazioni e cittadini.
La tradizionale sfilata è partita dalla sede di via De Gasperi per attraversare il cuore di Ivrea accompagnata dalla Fanfara sezionale. Il corteo ha raggiunto prima piazza Cavour, dove si sono svolti l’alzabandiera e la deposizione di un omaggio floreale al monumento ai Caduti, in uno dei momenti più solenni e sentiti dell’intera manifestazione.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, numerosi primi cittadini e amministratori del territorio eporediese, l’onorevole Augusta Montaruli e i consiglieri regionali Mauro Fava, Alberto Avetta e Paola Antonetto.
Il corteo ha poi proseguito fino a piazza Ottinetti, dove la musica della Fanfara ha trasformato il pomeriggio in una grande festa collettiva. Qui, al termine della sfilata, la consigliera regionale Paola Antonetto ha consegnato al capogruppo della Sezione ANA una targa di ringraziamento a nome della Regione Piemonte, riconoscendo il lavoro svolto dagli Alpini e il loro impegno costante a favore della comunità.
Numerosi anche i labari delle diverse sezioni eporediesi presenti alla manifestazione, segno tangibile di una tradizione che continua a unire generazioni diverse.
In prima fila durante tutta la celebrazione il presidente sezionale Giuseppe Franzoso, volto di una realtà che da oltre un secolo tiene insieme memoria, volontariato e spirito di servizio.
Particolarmente toccanti i momenti vissuti ai giardini di corso Cavour con la deposizione della corona al monumento ai Caduti e l’omaggio alla targa dedicata alla Divisione Alpina Alpi Graie. Attimi di silenzio e raccoglimento che hanno ricordato il valore della memoria e il sacrificio di chi ha servito il Paese.
Le celebrazioni del 105° anniversario hanno confermato ancora una volta quanto il legame tra Ivrea e gli Alpini sia profondo e autentico. Perché qui le penne nere non rappresentano soltanto una pagina di storia: sono parte viva dell’identità del territorio.
Ed è forse proprio questo il significato più forte di questi 105 anni. La capacità degli Alpini di restare un punto fermo anche in un tempo che cambia, custodendo valori antichi come solidarietà, amicizia e servizio, ma continuando a viverli ogni giorno con semplicità, concretezza e presenza silenziosa accanto alla propria gente.

