Dom, 21 Giu, 2026

La Grande Invasione 2026 chiude con oltre 250 eventi tra Ivrea, Aosta e Chieri. Un festival che unisce tre città

Si è conclusa con un grande successo di pubblico l’edizione 2026 de La Grande Invasione, il festival della lettura che dal 29 maggio al 2 giugno ha coinvolto Ivrea, Aosta e Chieri in un percorso condiviso dedicato ai libri, alle idee e alla partecipazione culturale.

La manifestazione ha proposto oltre 250 appuntamenti con più di 170 ospiti, trasformando le tre città in un laboratorio diffuso di incontri, lezioni, reading e dialoghi che hanno richiamato migliaia di lettori e appassionati di tutte le età.

Benedetta Tobagi chiude il festival nel segno della democrazia

A chiudere la rassegna è stata la lectio di Benedetta Tobagi, Da suddite a cittadine, dedicata agli 80 anni del voto alle donne e alla nascita della Repubblica. Un appuntamento particolarmente significativo nel giorno della Festa della Repubblica, che ha posto al centro il valore della partecipazione democratica e il contributo femminile alla costruzione dell’Italia repubblicana.

Tra gli ospiti internazionali si sono distinti l’autrice indonesiana Intan Paramaditha e lo scrittore olandese Tommy Wieringa, che ha riflettuto sul rapporto tra narrativa e crisi climatica presentando il suo ultimo romanzo Nirvana.

Grande attenzione anche per la sezione Esordi, dedicata alle nuove voci della narrativa italiana, che ha visto protagonisti giovani autori emergenti sostenuti dal progetto SIAE “Per Chi Crea”.

Ivrea, cuore storico della manifestazione

A Ivrea il pubblico ha premiato un programma particolarmente ricco, con incontri che hanno visto protagonisti Francesca Mannocchi, Antonella Lattanzi, Chiara Tagliaferri, Valeria Parrella e Tiziano Scarpa. Molte delle 48 lezioni in calendario hanno registrato il tutto esaurito, confermando il forte legame tra il festival e la città.

Ottima affluenza anche per le mostre dedicate a illustratori e artisti contemporanei, mentre al Museo Civico Garda prosegue fino al 27 settembre 2026 la mostra Disegni del terzo tipo di Fausto Gilberti.

Aosta e Chieri consolidano la crescita del festival

Ad Aosta, tra gli appuntamenti più partecipati, quelli con Antonio Manzini, Nicola Lagioia e Stefania Andreoli, che hanno affrontato temi legati alla letteratura, alla guerra e alle dinamiche familiari contemporanee.

A Chieri, la seconda edizione ha confermato la crescita della manifestazione grazie anche al debutto della Piccola Invasione, con attività dedicate a bambini, scuole e giovani lettori. Particolarmente seguiti gli incontri con Matteo Saudino, dedicato alla Costituzione, e Valeria Parrella, protagonista dell’appuntamento conclusivo.

La Piccola Invasione conquista famiglie e scuole

Uno dei punti di forza dell’edizione 2026 è stata la Piccola Invasione, che ha coinvolto circa 750 studenti del Canavese e numerose famiglie. Il tema scelto, Altalene, ha guidato laboratori, letture e incontri all’insegna della libertà, della creatività e del gioco, con la partecipazione di autori e illustratori legati a Corraini Edizioni.

«Creare comunità intorno ai libri è ciò che ci rende orgogliosi della bellezza e della varietà di contenuti che proponiamo», hanno commentato i curatori Marco Cassini e Gianmario Pilo, sottolineando il forte coinvolgimento del pubblico nelle tre città.

Archiviata l’edizione 2026, l’organizzazione guarda già al futuro: il prossimo appuntamento con La Grande Invasione è fissato dal 28 al 30 maggio 2027.

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