L’8 e il 12 novembre Sara D’Amario e la Borgatta’s Factory: due spettacoli tra conquiste democratiche, musica dal vivo e trasformazioni sociali
Prima la conquista del voto e il contributo delle donne alla nascita della Repubblica. Poi le canzoni, le inquietudini e la voglia di cambiamento degli anni Cinquanta e Sessanta.
Al Polo culturale Le Rosine di Torino, la storia sale sul palcoscenico con due appuntamenti che intrecciano teatro, musica e memoria: domenica 8 novembre alle 16, lo spettacolo di Sara D’Amario dedicato alle Madri Costituenti; giovedì 12 novembre alle 21, il viaggio musicale della Borgatta’s Factory, con ospite speciale Marco Bonino.
Due linguaggi diversi per attraversare passaggi decisivi del Novecento, mettendo accanto alle grandi vicende collettive le esperienze personali, i cambiamenti nei costumi e la cultura popolare.
Sara D’Amario racconta le donne che hanno scritto l’Italia
Ad aprire il programma, nella sede di via Plana 8/C, sarà “Le Madri del ’46. Fatti, gioie e peripezie delle donne che hanno scritto l’Italia”, spettacolo di e con Sara D’Amario.
Il punto di partenza è un anno cruciale: il 1946. Il 2 giugno, con il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente, le italiane partecipano per la prima volta a una consultazione nazionale. Tra i 556 eletti chiamati a scrivere le regole della nuova democrazia siedono 21 donne.
A ottant’anni da quel passaggio, D’Amario riporta al centro della scena le loro biografie, le battaglie e le aspirazioni. Il racconto assume un registro vivace e ironico: agli avvenimenti politici si affiancano musica, cinema, moda e curiosità, per restituire il clima di un Paese che cerca di ricostruire anche la propria identità.
Una particolare attenzione è riservata a Teresa Noce, Rita Montagnana e Angiola Minella, le tre Costituenti piemontesi richiamate nello spettacolo. Percorsi differenti che permettono di avvicinare la storia nazionale attraverso il legame con il territorio.
Ne emerge una Costituzione fatta anche di esperienze umane, scelte e conquiste: un patrimonio di diritti del quale il teatro invita a riscoprire le protagoniste.
Borgatta’s Factory: gli anni Cinquanta e Sessanta tra canzoni e cambiamenti
Il secondo appuntamento sposta lo sguardo sui decenni successivi. Giovedì 12 novembre alle 21, “Borgatta’s Factory. Un viaggio tra gli anni ’50 e ’60” intreccerà musica dal vivo, narrazione e interpretazione, con la partecipazione di Marco Bonino.
Sullo sfondo scorrono la Guerra Fredda, le tensioni tra Oriente e Occidente, il boom economico e i mutamenti della società. Le canzoni diventano il filo attraverso cui ritrovare le atmosfere di quegli anni, tra nuove abitudini, contraddizioni e desiderio di libertà.
Dai ritmi degli anni Cinquanta alla rivoluzione musicale e culturale dei Sessanta, lo spettacolo propone un percorso nella memoria collettiva: la musica accompagna la storia e ne racconta l’energia, le attese e le spinte al cambiamento.
Alle Rosine, due spettacoli a sostegno delle attività sociali
Per entrambi gli eventi, l’ingresso è a offerta libera. Il ricavato sosterrà le opere sociali della Fondazione Istituto delle Rosine: il punto di ascolto per donne in difficoltà, la musicoterapia per bambini audiolesi, le attività rivolte a donne in gravidanza e mamme e i percorsi psicoeducativi per le neurodivergenze.
Informazioni e prenotazioni: 335 6055075,
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