Gabriele Basilico e Olivetti: a Ivrea la fotografia racconta la cultura della fabbrica
Featured

Gabriele Basilico e Olivetti: a Ivrea la fotografia racconta la cultura della fabbrica

Il Museo Civico Garda ospita oltre 200 opere, in gran parte mai esposte, dedicate al rapporto tra il fotografo milanese e Olivetti. Un percorso tra architettura, design e memoria industriale

La fabbrica come luogo di produzione, ma anche come laboratorio di immagini, linguaggi e cultura. È questo l’orizzonte della mostra “Gabriele Basilico, paesaggio industriale Olivetti”, in programma dal 5 novembre al 31 dicembre al Museo Civico Garda di Ivrea, in piazza Ottinetti. L’inaugurazione si terrà giovedì 5 novembre alle 18.

Promossa dal Museo e dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico, l’esposizione restituisce una stagione nella quale la fotografia contribuì a raccontare e interpretare l’identità dell’impresa. Al centro, lo sguardo di un autore capace di leggere lo spazio industriale attraverso le sue forme, le sue strutture e le relazioni tra gli edifici.

Basilico e Olivetti: un decennio di immagini e trasformazioni

Il percorso nasce da un lavoro di censimento, analisi e selezione dei materiali conservati negli archivi e nelle biblioteche dell’Associazione Archivio Storico Olivetti. La ricerca ha individuato un corpus di circa 1.400-1.500 documenti, tra stampe vintage, diapositive, fotocolor, fogli provini, articoli, pubblicazioni e materiali collegati ai servizi fotografici.

Una raccolta che permette di ricostruire la collaborazione di Gabriele Basilico (1944-2013) con l’azienda, sviluppatasi dal 1971 al 1981, con un successivo servizio realizzato nel 1988 e pubblicato nel 1989 sulla rivista Domus.

Le immagini attraversano un passaggio significativo della vicenda olivettiana: l’architettura degli stabilimenti, il design, l’innovazione tecnologica, l’organizzazione della produzione e le sfide sui mercati internazionali. La fotografia diventa così una chiave per leggere insieme la dimensione materiale della fabbrica e il progetto culturale che la accompagna.

Oltre 200 opere al Museo Garda di Ivrea

Curata da Paolo Barbaro, Paola Mantovani e Marcella Turchetti, la mostra presenta oltre 200 opere, per la maggior parte mai esposte al pubblico: stampe vintage in bianco e nero, stampe da diapositive originali e fogli provini.

Accanto alle fotografie trovano spazio pubblicazioni, prodotti e plastici dell’epoca, che approfondiscono il rapporto con il design e l’architettura. Il percorso consente di osservare la costruzione delle immagini e di riconoscere quella “scrittura” dello spazio che caratterizza Basilico, fotografo e architetto.

Il valore culturale dell’esposizione risiede anche in questa possibilità: tornare ai materiali originali, alle sequenze e alle tracce del lavoro, per comprendere come prende forma uno sguardo d’autore.

La fabbrica come laboratorio della fotografia

La mostra amplia il racconto attraverso isole tematiche nelle quali i servizi di Basilico dialogano con le immagini di altri fotografi chiamati da Olivetti a documentare gli stessi soggetti.

Tra gli autori figurano Jean Louis Bloch Lainé, Ezio Frea, Uliano Lucas, Francesco Radino, Pino Abbrescia e Paolo Mussat Sartor, insieme a maestri come Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin, Alberto Fioravanti e Mario Mulas.

Il confronto restituisce la pluralità dei linguaggi accolti dall’azienda, che riconosceva ai fotografi un ruolo autoriale, al pari di designer e scrittori. La fabbrica emerge come un ambiente di confronto professionale e culturale, nel quale maturavano competenze, sensibilità e percorsi personali.

Per Ivrea, questo patrimonio offre una prospettiva sulla propria storia: le immagini conservano la memoria dell’impresa e aiutano a interrogare il legame tra produzione, paesaggio e identità del territorio.

Il tempo delle immagini e il valore della memoria

Il presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, Gaetano di Tondo, colloca il progetto nel lavoro di studio già avviato con le mostre dedicate a Gianni Berengo Gardin e ai fotografi della Magnum.

Nelle sue parole, il ritorno alle fotografie su carta, con le pieghe e i segni lasciati dal tempo, invita a riflettere sul consumo frenetico delle immagini contemporanee. L’archivio diventa uno spazio nel quale fermarsi, condividere e recuperare profondità di osservazione.

Il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, sottolinea invece il rapporto tra ricerca, memoria e divulgazione: la presentazione di materiali in larga parte inediti arricchisce la conoscenza della collaborazione tra Basilico e Olivetti e rende accessibile una storia radicata nella città, ma di interesse internazionale.

La mostra e il catalogo in corso di pubblicazione sono stati resi possibili dal contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione Guelpa.

Date, orari e biglietti della mostra

“Gabriele Basilico, paesaggio industriale Olivetti” sarà visitabile al Museo Civico P. A. Garda, in piazza Ottinetti a Ivrea, dal 5 novembre al 31 dicembre 2026.

L’apertura è prevista dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con chiusura il lunedì.

Il biglietto intero costa 8 euro, il ridotto 6 euro. L’ingresso è gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Piemonte.

Per informazioni e prenotazioni: 0125 410512, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata