La memoria non è solo un esercizio del passato, ma un atto di responsabilità verso il futuro. Martedì 6 gennaio, la comunità di Traves si riunirà per commemorare l’82° Anniversario dei Caduti del 6 Gennaio 1944, una delle pagine più dolorose e significative della storia locale e della Resistenza.
Un appuntamento che unisce istituzioni, associazioni partigiane, cittadini e nuove generazioni, nel segno del ricordo e dei valori fondanti della libertà e della pace.
Giornata di commemorazione e partecipazione collettiva
Il programma della giornata si aprirà con la Santa Messa presso la chiesa di San Pietro in Vincoli, seguita dalla benedizione delle lapidi e dalla deposizione delle corone presso il municipio. Momenti solenni che precedono il corteo verso il Monumento ai Caduti del 6 Gennaio 1944, cuore simbolico della commemorazione.
Particolarmente significativo sarà l’intervento dei bambini di Traves, segno tangibile di una memoria che non si spegne ma si trasmette, di generazione in generazione.
Il messaggio di pace che parla al presente
A fare da filo conduttore all’evento, le parole potenti di Gino Strada, fondatore di Emergency, riportate sul manifesto ufficiale: “Se l’uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l’uomo.”
Un monito attualissimo, che lega il sacrificio dei Caduti del 1944 alle sfide del mondo contemporaneo, ricordandoci quanto la pace sia una conquista quotidiana.
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità locali e rappresentanti nazionali, tra cui il Presidente UNCEM Marco Bussone. La Filarmonica di Traves, diretta dal Maestro Cristian Geninatti Chiolero, accompagnerà i momenti ufficiali, rafforzando il valore simbolico e collettivo dell’evento.
La giornata si concluderà in un clima di convivialità con il pranzo comunitario presso la Trattoria degli Amici, perché anche lo stare insieme è parte viva della memoria.
Perché ricordare oggi i Caduti del 6 Gennaio 1944
Ricordare i Caduti del 6 Gennaio 1944 significa ribadire che la libertà non è mai scontata. Significa educare, testimoniare e scegliere, ogni giorno, da che parte stare: quella della dignità umana, della solidarietà e della pace.
Traves, ancora una volta, dimostra che la memoria è un impegno collettivo e un’eredità da custodire.

