La disponibilità del Comune per le celebrazioni riaccende l’attenzione sul lavoro nelle carceri. Castello: «Gli agenti meritano rispetto e un riconoscimento concreto»
Dietro le divise ci sono persone chiamate ogni giorno a lavorare in uno degli ambiti più complessi del servizio pubblico.
Agenti che affrontano carenze di personale, difficoltà organizzative e situazioni di tensione. Al loro lavoro guarda la disponibilità di Pianezza a ospitare nel 2027 le celebrazioni per il 210° anniversario della Polizia Penitenziaria.
La proposta arriva dal SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso il segretario regionale Vicente Santilli, e ha trovato l’apertura dell’Amministrazione comunale. A sostenerla è Mario Salvatore Castello, consigliere regionale della Lista Civica Cirio Presidentee componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
La proposta dopo il caso Torino
La vicenda è approdata in Regione durante la seduta aperta dedicata alla situazione delle carceri. In quell’occasione Santilli ha denunciato la mancata autorizzazione a svolgere le celebrazioni a Torino.
«Suscita profonda amarezza constatare che il Sindaco di Torino non abbia autorizzato lo svolgimento delle celebrazioni per il 210° Anniversario di Fondazione del Corpo. Si tratta di un grave segnale di disinteresse istituzionale», ha dichiarato il rappresentante sindacale.
La disponibilità di Pianezza apre adesso una possibile strada alternativa, anche se sede, programma e modalità della manifestazione restano da definire.
Il lavoro quotidiano dentro le carceri
Per Castello, l’apertura del Comune è un gesto di attenzione verso chi garantisce ogni giorno il servizio negli istituti penitenziari.
«Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono un compito essenziale all’interno degli istituti, spesso in contesti difficili e segnati da criticità organizzative, carenze di personale e situazioni di tensione», sottolinea il consigliere.
È questo il nodo sociale che accompagna la proposta: dare visibilità a un lavoro che si svolge lontano dagli occhi dei cittadini e che torna al centro delle cronache soprattutto quando esplodono le emergenze. Le difficoltà del personale fanno parte della più ampia questione carceraria, che riguarda sicurezza, dignità delle persone e condizioni di vita e di lavoro negli istituti.
«Il loro lavoro merita rispetto, attenzione e un riconoscimento concreto da parte delle istituzioni, non soltanto nelle parole, ma anche attraverso gesti e iniziative capaci di valorizzarne la storia e il ruolo», aggiunge Castello.
Una celebrazione aperta alla comunità
L’anniversario potrebbe diventare anche un’occasione per avvicinare la comunità alla realtà penitenziaria, facendo conoscere le responsabilità degli agenti e il significato del loro servizio.
«Parliamo di una ricorrenza che non riguarda soltanto il personale della Polizia Penitenziaria, ma l’intera comunità nazionale», afferma Castello, che ringrazia l’Amministrazione di Pianezza e il SAPPE per l’iniziativa.
Il prossimo passo sarà trasformare la disponibilità in un progetto condiviso per il 2027.
«Mi auguro che la disponibilità di Pianezza possa rappresentare il punto di partenza per una manifestazione all’altezza di questa ricorrenza, capace di riconoscere pienamente il valore e la dignità del Corpo», conclude il consigliere regionale.