Dopo due anni di chiusura, la galleria Monte Basso sulla Sp 1 riapre al traffico nella mattinata di sabato 4 luglio. Si sono infatti conclusi i lavori di messa in sicurezza definitiva dell'infrastruttura, uno dei collegamenti strategici tra Lanzo e le tre Valli di Lanzo.
L'annuncio è arrivato dal vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, al termine dell'ultimo sopralluogo effettuato mercoledì 1° luglio insieme ai tecnici della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana di Torino e alla ditta appaltatrice, che negli ultimi mesi ha operato con tre squadre di lavoro, anche su turni notturni.
Perché la galleria Monte Basso era stata chiusa
La chiusura della galleria risale ai primi giorni di luglio 2023, quando le forti piogge misero in evidenza gravi criticità nel sistema di drenaggio delle acque e nel rivestimento della volta del tunnel. Le infiltrazioni, già note da anni, provocarono un peggioramento delle condizioni strutturali, rendendo necessaria la chiusura immediata per motivi di sicurezza.
Successivi approfondimenti tecnici confermarono che il degrado della calotta e del rivestimento aveva raggiunto livelli non più compatibili con la circolazione. Da qui la decisione della Città metropolitana di reperire le risorse necessarie per un intervento radicale di riqualificazione, anziché limitarsi a una manutenzione ordinaria.
Per oltre due anni tutto il traffico diretto verso la Val Grande, la Val d'Ala e la Valle di Viù è stato deviato attraverso Lanzo e Germagnano, con pesanti ripercussioni sulla viabilità locale, soprattutto nei fine settimana e durante la stagione turistica.
Un investimento da 9 milioni di euro
L'intervento, finanziato dalla Città metropolitana di Torino con un investimento complessivo di 9 milioni di euro, ha completamente trasformato il tunnel.
Sono stati completati: il risanamento strutturale della galleria; la risagomatura del tunnel; gli interventi di regimazione delle acque provenienti dalla montagna; l'installazione dei nuovi impianti di illuminazione e antincendio; la posa del nuovo manto stradale; il rifacimento delle protezioni laterali dei viadotti di accesso sia sul versante a valle sia su quello a monte.
Suppo: "È praticamente una nuova galleria"
«Non è stato un lavoro facile, ma l'abbiamo portato a casa – sottolinea Suppo –. Dobbiamo ringraziare tutti i cittadini e gli amministratori delle Valli di Lanzo per la pazienza dimostrata durante un disagio inevitabile. Quando nel 2023 le analisi tecniche hanno evidenziato che la galleria non presentava più condizioni strutturali accettabili, la Città metropolitana si è immediatamente attivata per reperire le risorse necessarie alla sua riqualificazione».
Suppo evidenzia come quella che riaprirà il 4 luglio sia «praticamente una nuova galleria». Nei suoi oltre cinquant'anni di storia, infatti, il tunnel ha sempre sofferto problemi legati alle infiltrazioni d'acqua provenienti dalle rocce sovrastanti.
Durante le indagini preliminari, inoltre, sono stati rinvenuti anche affioramenti di rocce contenenti fibre di amianto, circostanza che ha imposto l'adozione di rigorose misure di sicurezza e specifiche procedure durante tutte le lavorazioni.
Come è stata messa in sicurezza la galleria
L'intervento ha previsto un complesso lavoro di consolidamento strutturale.
Le aree degradate sono state risanate, i vuoti presenti dietro il rivestimento sono stati riempiti e la volta è stata definitivamente rinforzata attraverso un sistema di blindaggio con elementi in acciaio. Le fessure sono state sigillate mediante resine ad altissima resistenza, mentre il rivestimento è stato consolidato con imbullonature e protetto con una speciale malta isolante.
Per risolvere definitivamente il problema che aveva causato il deterioramento della struttura, sono state inoltre realizzate nuove canalizzazioni per raccogliere e convogliare le infiltrazioni d'acqua, riportando la galleria agli attuali standard di sicurezza previsti per infrastrutture di questa tipologia.
Con la riapertura della Monte Basso torna così pienamente operativo uno dei collegamenti più importanti per le Valli di Lanzo, dopo un intervento che restituisce al territorio un'infrastruttura completamente riqualificata e adeguata ai moderni requisiti di sicurezza.

