«Ho commesso una leggerezza, ma non vi è stato alcun vantaggio personale, diretto o indiretto». Daisy Miatton rompe il silenzio dopo le dimissioni da assessora del Comune di San Mauro Torinese e affida alle sue parole una riflessione che mescola amarezza, rivendicazione del lavoro svolto e senso delle istituzioni.
L'ormai ex assessora respinge con forza qualsiasi ipotesi di illecito e chiarisce la propria posizione sulla vicenda che ha portato alla sua uscita dalla giunta.
"Se avessi immaginato polemiche mi sarei astenuta"
Miatton riconosce quello che definisce un errore di valutazione politica, ma respinge ogni altra accusa.
«Se avessi ritenuto anche solo lontanamente che quella scelta potesse prestarsi a interpretazioni diverse, mi sarei astenuta», afferma.
Secondo l'ex assessora non vi sarebbe mai stata alcuna intenzione di favorire sé stessa o altri. Per questo continua a considerare sproporzionate le polemiche che hanno accompagnato la vicenda nelle ultime settimane.
"È diventato un caso politico a un anno dalle elezioni"
Uno dei passaggi più significativi riguarda la lettura politica dell'accaduto.
«Più difficile è comprendere perché questa vicenda venga riportata alla luce oggi, a un anno dalle elezioni amministrative, e trasformata in un caso politico», sostiene.
Parole che tradiscono una forte amarezza. Miatton ritiene infatti che attorno alla vicenda si siano sviluppate dinamiche che «poco hanno a che fare con il merito della questione e molto con equilibri, convenienze e strategie».
Una valutazione che lascia emergere il dispiacere per un finale di mandato segnato dalle polemiche dopo quattro anni trascorsi in amministrazione.
"Non lascio perché colpevole"
L'ex assessora tiene a chiarire il significato delle sue dimissioni.
«Non perché abbia commesso alcun illecito, né perché ritenga fondate le accuse che mi vengono rivolte. Al contrario».
La scelta, spiega, nasce da una convinzione precisa: chi ricopre un incarico pubblico deve rispondere delle proprie decisioni e mettere sempre al primo posto il prestigio delle istituzioni.
«Ritengo che la credibilità delle istituzioni venga prima delle vicende personali».
I risultati rivendicati
Nelle sue dichiarazioni Miatton ricorda anche il lavoro svolto durante il mandato: la gestione del verde pubblico, gli interventi di forestazione urbana, la riapertura della piscina Gramsci, la riqualificazione di spazi cittadini e il sostegno a manifestazioni sportive e associative.
«Non elenco questi risultati per rivendicare meriti personali. Nessun amministratore lavora da solo», precisa.
Un passaggio che vuole essere anche un ringraziamento ai colleghi di giunta, ai dipendenti comunali e ai cittadini che in questi giorni le hanno manifestato vicinanza.
"L'impegno per San Mauro continua"
Nonostante le dimissioni, Miatton assicura che il proprio rapporto con la città non si interromperà.
«Le stagioni amministrative passano, l'impegno per la propria comunità resta».
E conclude con una frase che suona come un messaggio per il futuro: «Considero queste dimissioni non un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che continuerà al servizio della città».
Parole che chiudono una delle vicende politiche più discusse degli ultimi mesi a San Mauro Torinese, ma che probabilmente non metteranno fine al dibattito che l'ha accompagnata.

