Sab, 14 Feb, 2026

Piemonte, ipotesi aumento IRPEF: scoppia la polemica politica. M5S e AVS: «inaccettabile colpire il ceto medio»

Piemonte, ipotesi aumento IRPEF: scoppia la polemica politica. M5S e AVS: «inaccettabile colpire il ceto medio»

Torna alta la tensione sul fronte fiscale in Piemonte. Durante la Commissione Bilancio di ieri, mercoledì 9 luglio, si è acceso il dibattito sull’eventuale aumento delle aliquote IRPEF regionali, che potrebbe gravare in particolare sui redditi medi e medio-bassi. La Giunta regionale, rappresentata dall’assessore Andrea Tronzano, non ha escluso la possibilità di un ritocco alle aliquote, rimandando ogni valutazione definitiva al giudizio della Corte dei Conti, atteso per il 16 luglio.

Le opposizioni, però, non hanno tardato a far sentire la loro voce. Durissima la reazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio, che in una nota congiunta parlano di «una prospettiva impensabile», soprattutto «per un ceto medio già strozzato dalla pressione fiscale e dalle spese quotidiane».

Il M5S accusa la Giunta Cirio di aver gestito senza lungimiranza le risorse straordinarie arrivate negli ultimi anni, in particolare quelle del PNRR, ottenute grazie all’azione dei governi Conte: «Abbiamo avuto fondi importanti per edilizia sanitaria, ambiente, borse di studio. Ma ora, invece di un bilancio strutturato e attento, si paventa l’ennesimo salasso fiscale, come già accaduto con il bollo per le auto ibride».

Il j’accuse dei pentastellati si estende anche al governo nazionale: «Il Governo Meloni chiede sacrifici alle Regioni mentre investe miliardi nel riarmo. Una scelta miope e pericolosa che non risolve i problemi strutturali della sanità pubblica né alleggerisce il carico fiscale per i cittadini».

Sulla stessa linea anche la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Alice Ravinale, che definisce l’eventuale aumento IRPEF «una misura socialmente inaccettabile». Ravinale sottolinea come il Piemonte, già fanalino di coda nel Nord Italia per il tasso di povertà relativa, non possa permettersi di colpire ulteriormente le famiglie: «Secondo l’ISTAT, oltre il 56% dei nuclei piemontesi trova troppo onerose anche solo le spese per la casa».

AVS rilancia inoltre una proposta già avanzata nel 2022 dall’ex consigliere Marco Grimaldi: aumentare l’aliquota IRAP per le grandi multinazionali che producono in Piemonte ma hanno sede legale all’estero. «Amazon è l’emblema di un sistema che premia i colossi e ignora i cittadini comuni. Invece di colpire chi guadagna 25 o 30 mila euro l’anno, si abbia il coraggio di chiedere il giusto contributo ai giganti economici che operano sul nostro territorio», attacca Ravinale.

In attesa del verdetto della Corte dei Conti, la Giunta Cirio mantiene cautela, ma le opposizioni si preparano a una battaglia dura se la misura dovesse essere confermata. «Faremo tutto il possibile per impedire l’ennesima mazzata sui piemontesi», promettono M5S e AVS.

Il fronte fiscale rischia dunque di diventare uno dei nodi politici centrali delle prossime settimane, con lo spettro di un aumento delle tasse che potrebbe accendere il dibattito anche fuori dalle aule del Consiglio regionale.

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