Beni confiscati alle mafie: accordo tra CSVnet e Libera Piemonte per il riuso sociale
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Beni confiscati alle mafie: accordo tra CSVnet e Libera Piemonte per il riuso sociale

Firmato il protocollo per sostenere il Terzo settore nella gestione degli spazi sottratti alla criminalità organizzata. Previsti formazione, assistenza sui bandi e una cabina di regia regionale

Restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in luoghi di inclusione, partecipazione e sviluppo sociale. È uno degli obiettivi del protocollo d’intesa firmato mercoledì 28 ottobre a Torino da CSVnet Piemonte, il coordinamento dei cinque Centri di Servizio per il Volontariato piemontesi, e Libera Piemonte.

L’accordo, sottoscritto nella sede di Vol.To, porta sul territorio gli impegni già assunti dalle due organizzazioni a livello nazionale. A coordinare le attività sarà una cabina di regia regionale, incaricata di raccogliere i bisogni locali, programmare le iniziative e verificarne i risultati.

Beni confiscati: sostegno agli enti del Terzo settore

Il protocollo punta ad accompagnare gli enti del Terzo settore piemontesi nella progettazione e nella partecipazione ai bandi per il riuso sociale dei beni confiscati. Sono previsti percorsi di formazione e assistenza per l’accreditamento sul portale dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) e per la presentazione delle manifestazioni di interesse.

Libera Piemonte curerà inoltre un servizio di help desk dedicato alla preparazione dei progetti per i bandi regionali. La collaborazione comprenderà formazione sulla normativa antimafia, sulla gestione dei beni e sui modelli di economia sociale, insieme al confronto con Regione Piemonte e Comuni per favorire l’assegnazione degli immobili e il loro effettivo utilizzo.

«Con Libera vogliamo trasformare valori condivisi, come la legalità, la giustizia sociale e la partecipazione civica, in azioni concrete», afferma Daniele Giaime, presidente di CSVnet Piemonte, sottolineando il ruolo dei Centri di Servizio come realtà capaci di costruire alleanze e generare opportunità per i territori.

Memoria, giovani e partecipazione

L’intesa guarda anche al coinvolgimento dei cittadini, a partire dai più giovani. Tra le attività previste figurano la collaborazione per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo, la promozione dei presidi di legalità e le esperienze di volontariato di E!State Liberi!.

Per Andrea Turturro, referente regionale di Libera Piemonte, gli enti del Terzo settore hanno un ruolo fondamentale: portano competenze e conoscenza dei territori, contribuendo ad affiancare gli enti locali nel percorso verso il riutilizzo sociale dei beni.

Una collaborazione che punta dunque a rendere più accessibili le opportunità per il volontariato e a trasformare il patrimonio sottratto alle mafie in una risorsa concreta per le comunità piemontesi.

 

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