Volpiano entra nel Distretto del Cibo: quando fare rete significa investire sul futuro del territorio

Volpiano entra nel Distretto del Cibo: quando fare rete significa investire sul futuro del territorio

Un passaggio strategico che apre le porte a finanziamenti, progetti condivisi e nuove opportunità

C'è un'agricoltura che produce cibo e un'altra che produce futuro. 

È quest'ultima la strada che Volpiano ha deciso di percorrere aderendo al Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, una rete che trasforma i Comuni da semplici amministratori del territorio a protagonisti di una strategia condivisa per lo sviluppo economico.

Dietro questa adesione, approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 23 luglio, non c'è soltanto un nuovo organismo istituzionale.

C'è la scelta di sedersi allo stesso tavolo di enti pubblici, imprese agricole, produttori, associazioni e operatori economici per progettare insieme il futuro del territorio.

Significa poter partecipare a bandi dedicati, attrarre risorse regionali, nazionali ed europee, sostenere l'innovazione delle aziende agricole e costruire una filiera capace di creare valore partendo dalle produzioni locali.

In altre parole, entrare in un Distretto del Cibo significa smettere di affrontare da soli le sfide dell'agricoltura moderna e far parte di una rete che condivide competenze, progettualità e investimenti.

Un modello che guarda oltre i confini comunali

I Distretti del Cibo, istituiti dalla Legge 205 del 2017 e promossi anche dalla Regione Piemonte, rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per favorire uno sviluppo territoriale integrato. Non riguardano esclusivamente l'agricoltura, ma mettono in connessione ambiente, economia, turismo, commercio e valorizzazione del paesaggio rurale.

L'obiettivo è creare filiere più forti, ridurre gli sprechi alimentari, incentivare produzioni sostenibili, favorire l'innovazione e rafforzare l'identità dei territori attraverso un lavoro di squadra tra pubblico e privato.

La rete ora cresce anche con Volpiano

Con l'approvazione del Consiglio comunale, Volpiano entra nell'ambito territoriale coordinato dal Comune di Leinì insieme ai Comuni di Front, Lombardore, Rivarossa e San Benigno Canavese, contribuendo ad ampliare una rete che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari dell'area canavesana e della collina torinese.

La partecipazione consentirà al Comune di essere parte attiva nella definizione di progetti strategici, candidare iniziative ai programmi di finanziamento e creare nuove occasioni di crescita per le imprese del territorio.

«Un'opportunità concreta per il sistema economico locale»

«L'adesione rappresenta un'opportunità importante per il nostro territorio – sottolinea l'assessore al Commercio e alle Attività produttive Andrea Cisotto – perché consentirà di costruire nuove collaborazioni, sostenere le imprese locali e partecipare alle future possibilità di finanziamento. Il Distretto del Cibo potrà inoltre operare in sinergia con il Distretto Urbano del Commercio, rafforzando le politiche di promozione e sviluppo territoriale».

Un aspetto particolarmente significativo: mettere in relazione il Distretto del Cibo con il Distretto Urbano del Commercio significa collegare chi produce e chi vende, creando un sistema territoriale più competitivo e capace di valorizzare le produzioni di prossimità.

Una scelta che vale più di una delibera

L'ingresso nel Distretto del Cibo racconta una visione amministrativa che punta sulla collaborazione anziché sull'isolamento.

Perché oggi la competitività di un territorio non dipende soltanto dalla qualità delle sue produzzioni, ma dalla capacità di fare sistema.

Per Volpiano è un investimento che guarda ai prossimi anni: più opportunità per le imprese agricole, maggiore capacità di attrarre risorse e una rete istituzionale che può trasformare il patrimonio rurale in un motore di sviluppo economico, ambientale e sociale.

Una scelta silenziosa nelle forme, ma destinata ad avere effetti concreti sul futuro del territorio.

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