Le precedenti gare sono andate deserte e le attività restano sospese. La mobilitazione dei cittadini riporta al centro il futuro di uno dei principali presidi culturali della città
Due nuovi bandi per provare a sbloccare una situazione che si trascina ormai da mesi.
Il futuro del Cinema Teatro Gobetti e del Castelletto di San Mauro Torinese passa da una nuova strategia dell’Amministrazione comunale: separare le due gestioni e tornare sul mercato con altrettante procedure di affidamento.
L’annuncio arriva dopo il fallimento dei precedenti tentativi. Le gare avviate nei mesi scorsi sono infatti andate deserte, determinando lo stop alla ripresa delle attività.
Una battuta d’arresto che non è passata inosservata in città. La sospensione dell’attività del Gobetti ha provocato preoccupazione e una petizione dei cittadini, segnale di quanto il cinema-teatro sia percepito non semplicemente come una struttura comunale, ma come un pezzo della vita culturale e sociale sanmaurese.
Due gare invece di una: il Comune cambia impostazione
La risposta di Palazzo civico arriverà entro la fine di agosto. L'Amministrazione, guidata dalla sindaca Giulia Guazzora, ha annunciato la pubblicazione di due bandi distinti, uno per il Gobetti e l’altro per il Castelletto.
La separazione degli affidamenti punta ad allargare il numero dei possibili concorrenti e a trovare operatori interessati anche soltanto a una delle due strutture. Secondo l’Amministrazione, la nuova impostazione dovrebbe inoltre consentire di individuare gestori maggiormente in grado di valorizzare le caratteristiche specifiche dei due spazi.
È, di fatto, il tentativo di correggere la rotta dopo l’esito negativo delle procedure precedenti.
Sul tavolo resta anche una questione amministrativa che il Comune tiene a precisare. Essendo il Gobetti di proprietà pubblica, la gestione non può essere semplicemente prorogata o rinnovata direttamente.
L’affidamento deve passare da una procedura di evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità.
Una precisazione che arriva mentre in città cresce l’attesa per capire non soltanto quando riaprirà il Gobetti, ma soprattutto quale progetto culturale potrà accompagnarne la ripartenza.
Guazzora: «Riaprire il prima possibile»
Guazzora prova a rassicurare il pubblico e riconosce apertamente il legame costruito negli anni tra le due strutture e la comunità.
«Vogliamo che il Gobetti continui a essere un luogo di incontro, cultura e socialità per tutta la città», afferma, assicurando l’impegno dell’Amministrazione per arrivare alla riapertura nel più breve tempo possibile e senza rinunciare alla qualità della proposta culturale.
Adesso la prova decisiva saranno i bandi
Dopo gli annunci, però, saranno le nuove gare a dare la risposta che San Mauro attende.
La scelta di dividere Gobetti e Castelletto può rendere gli affidamenti più appetibili, ma bisognerà verificare se questa volta arriveranno candidature e proposte in grado di garantire una gestione sostenibile e una programmazione all’altezza di quella conosciuta dal pubblico negli anni precedenti.
Perché la questione, ormai, non riguarda soltanto l’assegnazione di due immobili comunali. Riguarda la capacità della città di riaccendere due luoghi di cultura rimasti temporaneamente senza attività.
Il prossimo passaggio è fissato entro la fine di agosto. È lì, con la pubblicazione dei due bandi e con la risposta degli operatori, che si capirà se per il Gobetti e il Castelletto potrà davvero cominciare la strada verso la riapertura.