Ivrea, 4 novembre 2026: cerimonie e studenti deel Liceo Botta per ricordare i Caduti
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Ivrea, 4 novembre 2026: cerimonie e studenti deel Liceo Botta per ricordare i Caduti

Dalle frazioni al centro città, il programma della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Al Giardino dei Caduti le letture e l’intervento del sindaco

La memoria dei Caduti attraversa i luoghi di Ivrea e incontra le nuove generazioni. Mercoledì 4 novembre la città celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, nel 108° anniversario della conclusione della Prima guerra mondiale per l’Italia, con una mattinata di commemorazioni nelle frazioni e in centro.

Il programma unirà l’omaggio ai caduti di tutte le guerre alla riflessione sul valore della pace, della libertà e del servizio alle istituzioni. Alle celebrazioni parteciperà la Banda Musicale Città di Ivrea.

Le prime commemorazioni a San Bernardo e Torre Balfredo

La giornata si aprirà alle 10 a San Bernardo, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Alle 10.30 la cerimonia si sposterà a Torre Balfredo, dove sarà reso lo stesso omaggio al monumento della frazione.

Due tappe che porteranno la commemorazione anche nelle comunità del territorio, mantenendo vivo il legame tra la storia cittadina e le persone che hanno perso la vita nei conflitti.

Al cimitero l’omaggio ai Caduti e ai soldati polacchi

Alle 11 è previsto il raduno nel piazzale antistante il Cimitero di Ivrea, attorno al Gonfalone della città.

La commemorazione proseguirà all’Ossario dei Caduti e alla lapide in onore dei soldati polacchi, con la deposizione delle corone d’alloro e la benedizione del vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera.

Al Giardino dei Caduti la voce degli studenti

L’ultimo appuntamento sarà alle 11.30 al Giardino dei Caduti di corso Cavour. Dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, gli allievi del Liceo Botta di Ivrea proporranno alcune letture. Seguirà l’orazione ufficiale del sindaco Matteo Chiantore.

La partecipazione degli studenti darà spazio al dialogo tra generazioni: ricordare chi ha vissuto la guerra significa anche offrire ai giovani un’occasione per interrogarsi sulle responsabilità del presente e sul valore della convivenza.

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