Da sabato sera 14 febbraio, l’attesa si è trasformata in emozione pura. Il nome della Vezzosa Mugnaia 2026 è risuonato in un boato di applausi ed entusiasmo: Valentina Campesato, 33 anni, impiegata amministrativa, è il volto simbolo dello Storico Carnevale di Ivrea 2026. Accanto a lei, il marito Manuel Mantovani, 38 anni, commercialista e quest’anno "Goniotto" della manifestazione, in un passaggio di testimone che intreccia vita privata e tradizione secolare.
Ma il momento più atteso deve è arrivato con l’affaccio dal balcone del Municipio in Piazza di Città. E domenica, 15 febbraio, davanti a migliaia di eporediesi e turisti arrivati da tutta Italia e dall’estero, la Mugnaia si è presentata alla città come simbolo di libertà e ribellione popolare, incarnando la figura che, secondo la leggenda, guidò il popolo contro la tirannia.
La Domenica di Carnevale: il cuore pulsante di Ivrea
La Domenica di Carnevale a Ivrea non è solo una festa: è un rito collettivo. Fin dalle prime luci dell’alba, la città sulle sponde della Dora Baltea si è riempita di berretti frigi, colori, squilli di trombe e profumo di fagioli grassi.
Le fagiolate del mattino hanno rinnovato il gesto di solidarietà popolare, distribuendo il piatto simbolo della condivisione. In Piazza Castello si è celebrato il Giuramento del Magnifico Podestà, mentre sul Ponte Vecchio la suggestiva Cerimonia della Preda in Dora ha visto protagonista il Podestà Gianni Girardi, mentre la Mugnaia ha salutato la numerosissima folla dal balcone del Palazzo di Confindustria Canavese.
Nel pomeriggio, il Corteo Storico ha sfilato in tutta la sua magnificenza. La Mugnaia, sul cocchio dorato trainato da tre cavalli bianchi, ha lanciato mimose e caramelle tra due ali di folla in festa.
Gruppi ospiti 2026: tradizione e spettacolo internazionale
Otto le formazioni italiane e straniere che hanno arricchito il programma con esibizioni musicali e rievocazioni storiche di grande fascino: il Reggimento Provinciale d'Ivrea 1796; la Banda Musicale “Città di Ventimiglia”; l'Academy Parade Band; i Tamburi Medioevali di Brisighella; la Banda della Guardia Nazionale di Confienza; la Filarmonica “Martino Andreo” di Strambino; i Tamburi e Pifferi di Sierre; il Gruppo Storico “Pietro Micca”. Oltre naturalmente gli immancabili Pifferi e Tamburi e la banda musicale di Ivrea che ha fatto risuonare per le strade e piazze "Una volta anticamente...", l'inno del Carnevale eporediese
Un mix di storia, musica e identità che conferma l’attrattività internazionale dello Storico Carnevale di Ivrea.
Battaglia delle Arance 2026: numeri, squadre e adrenalina
Il culmine della giornata è stata la prima Battaglia delle Arance, spettacolo unico al mondo per intensità scenografica e valore simbolico.
Le nove squadre di aranceri a piedi: Tuchini del Borghetto; Diavoli; Mercenari; Pantera Nera; Credendari; Scorpioni di Arduino; Scacchi; Asso di Picche e La Morte si sono confrontate contro i tiratori sui 51 carri da getto iscritti (36 pariglie e 15 tiri a quattro), trasformando le piazze cittadine in un vortice di arance, colori e passione. Idem ieri, lunedì 16 e altrettanto oggi, martedì 17.
I numeri della Domenica
Sono stati quasi 20.000 biglietti venduti (−1.500 rispetto al 2025) di cui 7.500 online (+1.500), grazie alla collaborazione con TicketOne. Oltre 40.000 le presenze registrate in città (+5.000 rispetto al 2025). Per la Battaglia delle arance domenica i contusi sono stati 138 (in calo di circa 40 rispetto allo scorso anno) e oltre 100 prenotazioni nell’area camper. Un dato significativo è la forte presenza di visitatori stranieri, sia tra il pubblico sia tra i camperisti. Quasi 200 operatori media accreditati hanno raccontato l’evento tra broadcaster nazionali e agenzie internazionali.
Social da record: la Mugnaia conquista il mondo
Il Carnevale 2026 è anche digitale. La diretta della presentazione della Mugnaia ha sfiorato 100.000 visualizzazioni. Il post Instagram dedicato alla Mugnaia 2026 ha raggiunto 130.000 visualizzazioni e oltre 5.000 like. Oltre 1.000 nuovi follower in meno di due giorni (totale 32.000). Il video e la gallery con una media di 40.000 visualizzazioni ciascuna. Da Los Angeles a Chicago, dal Sudamerica all’Italia, il fascino della Battaglia delle Arance ha supera di gran lunga i confini nazionali.
Nella seconda giornata (lunedì 16 febbraio) i feriti sono stati 141, per un totale di 279 contusi in due giorni, dato in calo rispetto alle edizioni precedenti (342 lo scorso anno). In aumento, invece, i trasferimenti in ospedale: 37 in due giorni, contro i 14 del 2025.
Martedì Grasso 2026: il gran finale
Oggi, martedì 17 febbraio, ultimo atto della manifestazione: alle 11, Palio degli Aranceri (piazza Ottinetti); alle 14, Marcia del Corteo Storico e Battaglia delle Arance; alle 18, Premiazione squadre e carri; dalle 20.15, Abbruciamento degli Scarli; alle 22.45, “Arvédze a giòbia ‘n bot” e alle 23, Verbale di chiusura.
La tradizionale marcia funebre segnerà l’arrivederci al Carnevale di Ivrea 2027, tra malinconia e orgoglio.
Ivrea, tradizione viva
Il Carnevale 2026 conferma ancora una volta che questa manifestazione non è solo un evento, ma un patrimonio identitario. La figura di Valentina Campesato, affacciata dal balcone del Municipio tra migliaia di Berretti Frigi, è già entrata nella memoria collettiva.
E mentre le arance continuano a volare nelle piazze, Ivrea rinnova il suo rito di libertà, coraggio e comunità. Un rito che ogni anno si ripete, ma non è mai uguale a sé stesso.

