Ven, 13 Mar, 2026

Teatro Concordia, Alessio Boni porta in scena “Uomini si diventa”: viaggio culturale nella mente del femminicida

Teatro Concordia, Alessio Boni porta in scena “Uomini si diventa”: viaggio culturale nella mente del femminicida

Venerdì 6 marzo alle 21 il Teatro Concordia di Venaria Reale, accende i riflettori su uno spettacolo che unisce teatro civile e riflessione culturale. “Uomini si diventa. Nella mente di un femminicida” è il reading contro la violenza sulle donne interpretato da Alessio Boni e Omar Pedrini, un progetto che sceglie di guardare dentro l’abisso per smascherarne le radici culturali.

Lo spettacolo, ideato dal Teatro Carcano e scritto da otto autori – volutamente uomini – affronta il tema del femminicidio con un approccio diretto e scomodo: entrare nella mente del carnefice per comprenderne i meccanismi, le giustificazioni, le distorsioni. Un percorso che non cerca alibi, ma responsabilità.

«Il femminicida non è un malato, è un figlio sano del patriarcato - afferma Boni. - È uno di noi, cresciuto come noi, che pensa come noi. Che in maniera più o meno consapevole considera la donna un essere inferiore». Parole nette, che trasformano il palcoscenico in uno spazio di autocoscienza collettiva. Non un caso isolato, non un mostro distante, ma il prodotto di un sistema culturale radicato.

In Italia, ricordano i dati, una donna muore ogni tre giorni, nella maggior parte dei casi per mano di chi dovrebbe amarla. E accanto agli omicidi c’è un sommerso quotidiano fatto di violenze fisiche e psicologiche: stupri, botte tra le mura domestiche, aggressioni, catcalling, violenza economica, mansplaining, intimidazioni. Una spirale che, secondo lo spettacolo, rende metà della popolazione vittima e l’altra metà potenzialmente carnefice.

“Uomini si diventa” è pensato come un viaggio immaginario nella mente di chi uccide, «che uccide in tanti modi, non solo con un’arma» spiega Boni. Un viaggio che chiama in causa direttamente gli uomini, senza scorciatoie. «Insieme a Omar Pedrini denunciamo noi stessi come rappresentanti di una categoria, in un momento di autocoscienza collettiva di cui, oggi più che mai, sentiamo il bisogno».

La scelta di far scrivere il testo a otto autori uomini è un gesto dichiaratamente politico e culturale: un’assunzione di responsabilità che passa attraverso la parola e la scena. Il debutto simbolico è avvenuto il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere, ma sottolinea Boni «vorremmo ripeterlo ogni giorno, questo tentativo di affrancamento da un retaggio culturale patriarcale che ci ha formati, con cui abbiamo convissuto fino a ora e che adesso vogliamo provare a smantellare».

Il cuore dello spettacolo sta proprio in questa ammissione scomoda: «Ogni volta che leggiamo un titolo di cronaca pensiamo istintivamente: “Io non sono così, io non lo farei mai”. Ma nel nostro profondo sappiamo che, nel corso di una vita, qualche tipo di sopraffazione nei confronti delle donne, magari inconsapevolmente, l’abbiamo compiuta anche noi».

Al Teatro Concordia, “Uomini si diventa” non è solo un reading, ma un atto culturale che intreccia teatro, musica e impegno civile. Un appuntamento che si inserisce nel panorama degli spettacoli dedicati ai temi sociali con un linguaggio diretto, capace di parlare al pubblico senza filtri, mettendo al centro la responsabilità individuale e collettiva.

Info: www.teatrodellaconcordia.it – 011 4241124 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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