Un viaggio affascinante nella regalità femminile raccontata attraverso il linguaggio del costume teatrale e cinematografico. È questo il cuore di “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”, la nuova mostra ospitata alla Reggia di Venaria, visitabile fino al 6 settembre nella Sala delle Arti.
L’esposizione riunisce 31 abiti d’autore, firmati da grandi costumisti e artisti italiani e realizzati da prestigiose sartorie nazionali per celebri produzioni cinematografiche e teatrali. Creazioni che hanno contribuito a costruire, nell’immaginario collettivo, il volto delle regine sul grande schermo e sul palcoscenico.

Una mostra curata da Massimo Cantini Parrini
La rassegna è curata da Clara Goria, storica dell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, insieme a Massimo Cantini Parrini, tra i più importanti costumisti italiani contemporanei e vincitore di sei David di Donatello.
Tra i costumi premiati esposti in mostra spiccano quello della Regina di Selva Scura, indossato da Salma Hayek nel film Il racconto dei racconti, e l’abito di Maria Antonietta interpretata da Mélanie Laurent in Le Déluge, girato proprio alla Reggia di Venaria nel 2024.

Il percorso espositivo: Mito, Storia e Fantasia
La mostra si sviluppa lungo tre filoni narrativi — Mito, Storia e Fantasia — accompagnati da tre colori simbolici: oro, argento e bronzo.
Tessuti preziosi, ricami, perle e decorazioni non sono semplici ornamenti, ma strumenti narrativi capaci di restituire personalità, potere e fascino delle sovrane interpretate da grandi icone femminili del cinema.
Tra i pezzi più suggestivi: la Regina degli Specchi interpretata da Monica Bellucci nel film I fratelli Grimm e l’incantevole strega; Ariadne, la Regina della Luna, interpretata da Valentina Cortese ne Le avventure del barone di Münchausen; Michelle Pfeiffer nei panni di Titania, Regina delle Fate, in Sogno di una notte di mezza estate, con costumi di Gabriella Pescucci.
Nel filone dedicato al mito trovano spazio anche creazioni firmate da Arnaldo Pomodoro, Felice Casorati e Giorgio De Chirico. Compaiono inoltre Giocasta interpretata da Silvana Mangano e la potente Medea di Maria Callas nei film di Pier Paolo Pasolini, con costumi firmati da Piero Tosi e Danilo Donati.

Le regine della storia sul grande schermo
Ampio spazio anche alle sovrane realmente esistite che il cinema ha reso immortali: Cleopatra interpretata da Elizabeth Taylor nel kolossal del 1963 diretto da Joseph L. Mankiewicz; Maria Stuarda interpretata da Rossella Falk con costumi di Anna Anni; Angelina Jolie nei panni di Anna Bolena nel film Maria; Maria Antonietta interpretata da Kirsten Dunst nel celebre film di Sofia Coppola; Elisabetta di Baviera, resa iconica dal volto di Romy Schneider in Ludwig.
«La mostra si inserisce nel filone espositivo della Reggia di Venaria dedicato alla moda e al costume. Ma il racconto della sovranità femminile è anche un modo per tornare alla nascita della Venaria Reale, nella metà del Seicento, quando ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours» ha spiegato Chiara Teolato, direttrice delle Residenze Sabaude, durante l'inaugurazione della mostra.
Il progetto si arricchisce anche con “Femminile Plurale”, itinerario curato dai Servizi Educativi del Consorzio e REAR in collaborazione con Scuola Holden.
Un percorso che racconta non solo re, duchi e uomini di potere, ma anche regine, duchesse, pittrici, balie, cuoche e lavandaie: donne che hanno governato, lavorato, lottato e lasciato un segno nella storia.
Prenotazioni scuole e gruppi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Info pubblico e biglietti: www.lavenaria.it

