Rivoli, “Carenissima” racconta l’eredità irriverente e anticonformista di Antonio Carena

Rivoli, “Carenissima” racconta l’eredità irriverente e anticonformista di Antonio Carena

Dal 31 ottobre all’8 dicembre, la dependance della Casa Museo ospita le opere di 27 artisti. Un percorso tra ironia, provocazione e libertà dello sguardo

Un paesaggio capovolto può mettere in discussione il nostro modo di guardare. Un titolo irriverente può incrinare le convenzioni dell’arte e della società. È in questa libertà di spostare il punto di vista che prende forma “Carenissima – Il gusto della dissacrazione”, la mostra che inaugura oggi, sabato 31 ottobre alle 16 a Rivoli, nella dependance della Casa Museo Antonio Carena (via Rombò 14).

Inserita nel contesto della Settimana Internazionale dell’Arte a Torino, l’esposizione sarà visitabile fino a martedì 8 dicembre. Al centro, l’eredità creativa del “pittore dei cieli”, riletta attraverso le opere di 27 artisti, tra ex allievi e autori legati al suo universo espressivo.

Antonio Carena, oltre la definizione di “pittore dei cieli”

La mostra invita a ritrovare, accanto alla riconoscibile identità del pittore, la sua attitudine più ironica, provocatoria e anticonformista. Un modo di intendere l’arte come esercizio di libertà, capace di interrogare tanto i linguaggi visivi quanto le abitudini di chi osserva.

Il titolo “Carenissima” suggerisce una vicinanza affettiva; il sottotitolo, “Il gusto della dissacrazione”, indica invece la direzione della ricerca. L’omaggio al maestro passa attraverso il confronto con la sua capacità di destabilizzare, sorprendere e sottrarre la pittura alle letture più rassicuranti.

A dare forza al progetto è anche il luogo che lo accoglie: lo storico spazio di ricerca e sperimentazione di Antonio Carena. Qui il dialogo tra generazioni e sensibilità differenti trova un legame concreto con l’esperienza dell’artista.

Dai “Cervini” capovolti alla forza dei titoli

Tra i riferimenti della mostra figurano i “Cervini” del 1971, appartenenti alla serie “Della finta poesia”: immagini esposte capovolte, con un gesto che sovverte il punto di vista tradizionale e costringe l’osservatore a riconsiderare ciò che ha davanti.

Il rovesciamento diventa così una chiave per avvicinarsi alla poetica di Carena. Guardare richiede partecipazione, disponibilità a perdere un riferimento e a cercarne un altro.

La stessa tensione attraversa titoli come “Belli come noi siamo solo noi”, “Nausea da video”, “Merda per tutti” e “La pittura mi ama”. Espressioni che, tra sarcasmo, provocazione e dichiarazione d’amore per il dipingere, aprono interrogativi sul rapporto tra immagine e parola, sull’autorappresentazione e sulla società.

La dissacrazione emerge come uno strumento critico: mette in crisi le certezze e lascia spazio a interpretazioni differenti.

Ventisette artisti in dialogo con il maestro

L’esposizione riunisce Antonella Avataneo, Marzia Ciliberto, Sebastian De Vecchi, Matilde Domestico, Tsvetelina Duhlenska, Silvia Finetti, Sara Forlani, Maria Rosa Frigieri, Maria Rosa Giovenale (Moja), Gennaro Giuliano, Nunzia Lastella, Paola Lucco Borlera, Silvana Maggi, Serafina Marranghino, Roberto Monticone (Roy), Nicoletta Nava, Rosanna Piervittori, Roberto Rolando, Valentina Rossi, Bruno Stizzoli, Greta Stella, Chiara Tripodi, Andrea Quaranta, Amelia Alba Argenziano, Andrea Zanninello, Boris Kolev e Tiziana Berrola.

La pluralità delle presenze restituisce l’immagine di un’eredità artistica che continua a generare confronti. Il rapporto con Carena diventa occasione per far incontrare percorsi autonomi, accomunati dalla vicinanza al maestro e al suo mondo creativo.

Per Rivoli, la mostra offre anche l’opportunità di riscoprire un luogo della propria storia culturale attraverso le relazioni che ancora lo animano. La Casa Museo si propone così come spazio di memoria e di incontro, nel quale il lavoro dell’artista continua a sollecitare nuove letture.

L’iniziativa ha il patrocinio della Città di Rivoli, della Città metropolitana di Torino e della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino.

Gli orari di apertura e le modalità di prenotazione sono consultabili su www.artsupp.com. Per informazioni:  347 0393276 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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