Si sono conclusi a Venaria Reale i festeggiamenti per i 150 anni del Corpo Musicale Giuseppe Verdi, una delle bande più antiche della cintura di Torino e del Piemonte. Le celebrazioni, svoltesi sabato 29 e domenica 30 novembre, hanno riunito musicisti, volontari, istituzioni e cittadini in due giornate dedicate alla musica, ai giovani e alla memoria storica della banda.
Una banda storica del Piemonte che unisce tre generazioni
Fondato nel 1875, il Corpo Musicale Giuseppe Verdi ha accompagnato la crescita culturale della città attraverso un secolo e mezzo di attività, custodendo un ricco repertorio musicale e formando generazioni di musicisti.
«Il terzo settore ha riconosciuto il valore delle bande musicali come associazioni di promozione sociale - ha spiegato Ezio Audano, vicepresidente nazionale ANBIMA Piemonte. - Siamo una realtà dove collaborano tre generazioni: una squadra senza panchina, in cui tutti partecipano. L’inclusione nasce da qui, anche attraverso lo studio della storia della musica».
Il Capriccio per fagotto di Verdi presentato al Concordia
Il tradizionale Concerto di Santa Cecilia al Teatro Concordia è stato preceduto da un convegno dedicato al Capriccio per fagotto di Giuseppe Verdi, un brano giovanile composto intorno al 1830 quando il Maestro era ancora direttore di banda.
Al convegno sono intervenuti la pronipote Gaia Maschi Verdi e il presidente nazionale ANBIMA Gianpaolo Lazzeri.
Il brano, riscoperto solo nel 2001, è oggi eseguito da diverse orchestre italiane e per la prima volta è stato interpretato anche dal Corpo Musicale venariese che porta il nome del compositore. Il concerto è stato diretto dal maestro Carlo Campobenedetto e dai maestri Raffael Garrigòs.
Messa, sfilata e commemorazione: la città abbraccia la sua banda
Le celebrazioni per i 150 anni della banda musicale di Venaria Reale sono proseguite domenica 30 novembre con una messa dedicata a musicisti e volontari presso la chiesa di San Francesco, seguita dalla tradizionale sfilata musicale che ha animato le vie della città.
La giornata si è conclusa con un momento commemorativo in ricordo dei defunti che hanno contribuito alla storia e allo sviluppo del Corpo Musicale.
«Il nostro centocinquantenario non è un traguardo ma una tappa» ha dichiarato Buono. «Abbiamo il dovere di dare continuità alla nostra storia, rispettando la tradizione e costruendo una nuova identità musicale al passo con i tempi».
Alle celebrazioni hanno preso parte il sindaco Fabio Giulivi, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Ferrauto e vari assessori.

