Dalla difficoltà a urinare al dolore improvviso: riconoscere i segnali dei calcoli e dei disturbi delle vie urinarie può fare la differenza, soprattutto quando si verifica un’ostruzione
Quando parliamo di calcoli pensiamo immediatamente alla matematica. Per cani e gatti, però, questa parola può indicare qualcosa di decisamente meno astratto: piccoli aggregati minerali che si formano nell’apparato urinario e che, in determinate circostanze, possono provocare dolore, infiammazione e persino un’ostruzione potenzialmente pericolosa.
I calcoli urinari, o uroliti, sono infatti formazioni solide che possono svilupparsi in differenti punti delle vie urinarie. Dimensioni, composizione e conseguenze possono variare notevolmente: alcuni sono minuscoli, altri possono raggiungere dimensioni considerevoli e richiedere trattamenti specifici o, in determinati casi, la rimozione chirurgica.
Dove si formano i calcoli urinari?
L'apparato urinario comprende reni, ureteri, vescica e uretra. La posizione del calcolo è fondamentale per stabilire quanto possa diventare problematico.
Un calcolo presente nella vescica può provocare irritazione, infiammazione, sangue nelle urine o difficoltà nella minzione. Se invece un calcolo o altro materiale arriva a ostruire l'uretra, impedendo completamente o quasi completamente la fuoriuscita dell'urina, la situazione può trasformarsi rapidamente in un’emergenza veterinaria.
L'impossibilità di urinare, infatti, non è semplicemente un disturbo fastidioso: richiede una valutazione veterinaria immediata.
Gatto maschio: attenzione alle ostruzioni urinarie
Particolare attenzione va riservata al gatto maschio, la cui conformazione anatomica lo rende maggiormente esposto alle ostruzioni dell'uretra.
È importante però distinguere i calcoli da altre patologie: nel gatto i problemi delle basse vie urinarie possono avere cause differenti e non sono necessariamente dovuti alla presenza di calcoli.
Cistite, cristalli, tappi uretrali e altre condizioni possono produrre sintomi molto simili. Per questo motivo è fondamentale evitare diagnosi “fai da te” e affidarsi al veterinario.
Anche i cani possono sviluppare calcoli
I calcoli urinari nel cane non sono affatto rari. Possono interessare soggetti di età, sesso e razze differenti, anche se esistono predisposizioni individuali e alcune tipologie di calcolo possono essere associate a specifiche condizioni.
Tra gli uroliti più frequentemente riscontrati in cani e gatti troviamo quelli costituiti da struvite e ossalato di calcio, ma esistono anche altre composizioni.
Sapere di quale materiale è formato un calcolo è importante perché prevenzione e trattamento non sono uguali per tutti. In alcuni casi possono essere utilizzate strategie dietetiche specifiche sotto controllo veterinario; in altri il calcolo non può essere sciolto attraverso l'alimentazione e può rendersi necessario ricorrere ad altre procedure.
I segnali da non sottovalutare
Cani e gatti non possono dirci dove sentono dolore, ma spesso il loro comportamento fornisce indicazioni importanti.
Bisogna prestare particolare attenzione quando l'animale tenta ripetutamente di urinare, produce soltanto poche gocce, manifesta dolore o agitazione, si lecca insistentemente la zona genitale oppure presenta sangue nelle urine.
Nel gatto può capitare di osservarlo entrare e uscire frequentemente dalla lettiera, rimanere a lungo in posizione senza riuscire a urinare o vocalizzare durante il tentativo.
Un animale con un problema urinario può inoltre diventare irrequieto, abbattuto o mostrare cambiamenti improvvisi del comportamento.
Quando bisogna correre dal veterinario
Il segnale più importante è semplice: se cane o gatto tenta di urinare ma non riesce a produrre urina, bisogna rivolgersi immediatamente a un veterinario o a un pronto soccorso veterinario.
Non è opportuno aspettare che il problema passi spontaneamente.
Il veterinario potrà stabilire la causa attraverso visita clinica ed eventuali esami delle urine, del sangue e indagini diagnostiche per immagini. Il trattamento dipenderà dalla situazione e potrà comprendere terapia medica, alimentazione specifica, procedure per ripristinare il normale flusso urinario oppure, quando necessario, un intervento chirurgico.
Prevenzione: acqua, alimentazione e controlli
Non tutti i calcoli urinari possono essere prevenuti allo stesso modo, perché molto dipende dalla loro composizione e dalle condizioni del singolo animale. Tuttavia, favorire una corretta idratazione, seguire un'alimentazione adeguata e sottoporre cane e gatto ai controlli veterinari consigliati rappresentano elementi importanti per la salute delle vie urinarie.
Le diete formulate specificamente per determinate patologie urinarie, invece, non dovrebbero essere somministrate senza indicazione veterinaria, perché ciò che è utile per una tipologia di problema potrebbe non esserlo per un'altra.
La regola fondamentale resta l'osservazione quotidiana: conoscere le normali abitudini del proprio animale permette di accorgersi più facilmente quando qualcosa cambia.
E davanti a un cane o a un gatto che prova a urinare senza riuscirci, il tempo non va perso: quella che sembra una semplice difficoltà può essere il primo segnale di un problema che richiede assistenza veterinaria urgente.