L’emergenza case popolari in Piemonte si trasforma in un caso politico.
Da marzo, i sindaci piemontesi attendono un’audizione in Commissione per discutere con la Giunta regionale delle misure legislative necessarie a sbloccare la cronica carenza di alloggi pubblici. Ma, a sette mesi di distanza, tutto tace.
A denunciare la situazione sono Nadia Conticelli, vicepresidente della Commissione, e Gianna Pentenero, capogruppo del PD in Consiglio regionale. «È inaccettabile che una questione tanto urgente venga gestita con questo livello di indifferenza – attaccano –. La Giunta continua a rinviare, lasciando i Comuni soli di fronte all’emergenza abitativa».
“Provvedimento calato dall’alto, zero confronto con i territori”
Il bersaglio del PD è il centrodestra regionale, accusato di voler far passare una riforma dell’edilizia popolare “calata dall’alto”, senza un confronto con i territori.
«Non possiamo accettare – incalza Pentenero – che un provvedimento di tale rilievo prosegua il suo iter senza ascoltare i sindaci. La nostra non è un’azione ostruzionistica, ma la richiesta di un vero lavoro condiviso. Chi amministra i Comuni conosce bene la realtà sociale e non può essere escluso da un tema come quello della casa».
Il nodo Marrone: alloggi degradati e “progetti speciali”
Al centro del dibattito politico anche la proposta dell’assessore Maurizio Marrone, che vorrebbe destinare una parte degli alloggi popolari in cattivo stato di manutenzione a progetti specifici di “mix sociale”.
«L’idea in sé potrebbe essere interessante – spiega Conticelli – ma senza una cornice chiara rischia di restare un esercizio teorico. Servono risorse vere e strategie di mediazione sociale. Altrimenti, invece di integrazione, si rischia di generare nuovi conflitti nei quartieri popolari».
Emergenza abitativa senza risposte
Mentre la politica regionale si impantana nei rinvii, le liste d’attesa per una casa popolare in Piemonte continuano ad allungarsi. Decine di famiglie vivono in condizioni precarie, mentre il patrimonio edilizio pubblico resta in larga parte inutilizzato o in stato di degrado.
«La priorità – conclude Conticelli – è tornare a investire seriamente sull’edilizia sociale e sul sostegno alle famiglie fragili. Non servono slogan, servono scelte concrete».
Un confronto che non può più aspettare
Il PD annuncia che chiederà un confronto urgente in Commissione con sindaci e sindacati, per accelerare una revisione della legge regionale sull’edilizia pubblica.
Ma il clima è teso: per l’opposizione, la Giunta ha ormai superato il limite del silenzio istituzionale.
E nel frattempo, in Piemonte, chi cerca una casa continua a trovarsi davanti soltanto porte chiuse.

