Dom, 7 Giu, 2026

Stanza dell’Ascolto, la sfida ideologica negli ospedali: Marrone insiste nonostante il TAR. M5S all’attacco

Stanza dell’Ascolto, la sfida ideologica negli ospedali: Marrone insiste nonostante il TAR. M5S all’attacco

La “Stanza dell’Ascolto” torna al centro dello scontro politico in Piemonte. Nonostante la stroncatura del TAR, l’assessore regionale Maurizio Marrone rilancia e annuncia la pubblicazione dell’avviso pubblico per la riapertura dello spazio all’interno dell’Ospedale Sant'Anna, presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Una mossa che riaccende la polemica politica e sociale, soprattutto sul diritto all’autodeterminazione delle donne.

«La vera libertà trionfa»: una frase che divide

A far esplodere la miccia sono state le parole scelte dall’assessore per accompagnare l’annuncio: «La vita e la vera libertà alla fine trionfano sempre». Un messaggio che, secondo le opposizioni, maschera una visione ideologica incompatibile con la sanità pubblica. Dietro la retorica della “libertà”, denunciano, si nasconde una stanza anti-aborto, promossa e difesa dall’area più conservatrice della maggioranza regionale.

Nel mirino finisce soprattutto Fratelli d'Italia, accusata di voler trasformare gli ospedali in luoghi di propaganda, anziché spazi neutri di cura e tutela dei diritti.

Il nodo giuridico: lo stop del TAR ignorato?

La precedente chiusura della Stanza dell’Ascolto era arrivata dopo l’intervento del TAR del Piemonte, che aveva messo in discussione legittimità e finalità dell’iniziativa. La decisione di procedere comunque alla riapertura appare, agli occhi delle opposizioni, come un atto di sfida istituzionale, che rischia di aprire un nuovo fronte legale.

M5S: «Negli ospedali servono diritti, non crociate»

Durissima la presa di posizione di Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle«La sanità pubblica dispone già di professioniste e professionisti che accompagnano le donne in percorsi seri, rispettosi e informati. Non servono stanze ideologiche, ma servizi pubblici che garantiscano una scelta davvero libera e consapevole».

Disabato chiama direttamente in causa il presidente della Regione, Alberto Cirio, invitandolo a prendere le distanze da quella che definisce una deriva oscurantista«Chiediamo al “moderato” Cirio di fermare questa operazione. Valuteremo ogni atto possibile per scongiurare la riapertura».

Sanità pubblica o campo di battaglia politico?

La vicenda della Stanza dell’Ascolto diventa così simbolo di uno scontro più ampio: da un lato chi rivendica la laicità delle istituzioni sanitarie e il rispetto della legge 194, dall’altro una maggioranza che – secondo le opposizioni – usa la sanità come strumento di battaglia culturale.

Una domanda resta sullo sfondo: gli ospedali devono curare o convincere?
Nel Piemonte di oggi, la risposta sembra tutt’altro che scontata.

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