Dom, 25 Gen, 2026

Aborto, la Regione stanzia altri 940mila euro al fondo “Vita Nascente”. M5S: "Propaganda ideologica, non politiche sociali"

Aborto, la Regione stanzia altri 940mila euro al fondo “Vita Nascente”. M5S: "Propaganda ideologica, non politiche sociali"

La Regione Piemonte torna a investire sul fondo “Vita Nascente”. In Quarta Commissione, l’assessore regionale Maurizio Marrone ha annunciato lo stanziamento di 940mila euro nel bilancio di previsione 2026, che si aggiungono ai fondi già erogati negli ultimi anni.

La decisione arriva a poche ore dalla pubblicazione, sul sito della Città della Salute e della Scienza di Torino, dell’avviso pubblico per la riapertura della cosiddetta “Stanza dell’Ascolto” presso l’ospedale Ospedale Sant’Anna. Un doppio segnale politico che riaccende lo scontro sul diritto all’interruzione volontaria di gravidanza in Piemonte.

Dal 2022 a oggi, il fondo “Vita Nascente” ha assorbito oltre 4,1 milioni di euro di risorse pubbliche. Secondo la maggioranza regionale, si tratta di interventi a sostegno della maternità e della natalità. Ma per l’opposizione, e in particolare per il Movimento 5 Stelle, è tutt’altra cosa.

«Quello che la Giunta chiama sostegno alla vita è in realtà propaganda antiabortista finanziata con soldi pubblici - dichiara Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S - Dal 2022 la Regione ha speso più di 4 milioni di euro senza garantire trasparenza, con rendicontazioni poco chiare e fondi distribuiti ad associazioni pro vita, mentre i servizi pubblici restano sottofinanziati».

Nel mirino dell’opposizione c’è la scelta politica della Giunta Cirio, accusata di non intervenire sulle vere emergenze sociali e sanitarie.

«Quei soldi – prosegue Disabato – avrebbero dovuto rafforzare i consultori, aumentare il personale, garantire l’accesso all’aborto previsto dalla legge, sostenere davvero le famiglie e abbattere le rette degli asili nido. Invece si continua a investire su iniziative ideologiche che ostacolano l’autodeterminazione delle donne».

Secondo il M5S, non si tratta di singoli provvedimenti isolati ma di una strategia coerente.

«Tassello dopo tassello, la Regione Piemonte sta minando nei fatti il diritto all’aborto, senza modificarne formalmente la legge ma rendendolo sempre più difficile da esercitare - afferma ancora la capogruppo pentastellata. - È una scelta politica precisa, che scarica sulle donne il peso di un’impostazione ideologica e regressiva».

Mentre la maggioranza difende il fondo “Vita Nascente” come strumento di supporto alla maternità, l’opposizione annuncia battaglia politica e istituzionale.

«È un errore grave – conclude Disabato – e cittadine e cittadini non lo dimenticheranno».

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