Lun, 26 Gen, 2026

Torino

Addio a Monsignor Cesare Nosiglia: il pastore instancabile che ha dato voce ai poveri, ai lavoratori e ai giovani

Addio a Monsignor Cesare Nosiglia: il pastore instancabile che ha dato voce ai poveri, ai lavoratori e ai giovani

Si è spento questa notte, all’età di 80 anni, presso Hospice Cottolengo di Chieri, l’Arcivescovo Emerito di Torino monsignor Cesare Nosiglia. Pastore della Diocesi torinese per 12 anni dal 2010 al 2022, ed Amministratore Apostolico di Susa dal 2019 al 2022, il successore alla cattedra di San
Massimo, era stato colpito da una malattia respiratoria, che per sua scelta ha voluto vivere nel più stretto riserbo.

La notizia della sua scomparsa è stata annunciata con dolore dal cardinale Roberto Repole, attuale Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa: «Ho potuto visitare Nosiglia fino all’ultimo giorno e accompagnarlo nella preghiera. Uno dei primi ricordi che affiorano in queste ore è lo stile del suo servizio alla Chiesa e alla città, uno stile instancabile: non si fermava mai, tanti lo ricordano così. Credo che Torino e Susa conserveranno memoria grata del suo desiderio di stare a fianco dei poveri e dei carcerati, dei migranti, dei lavoratori delle tante aziende in crisi. Ha cercato  di scuotere le coscienze e di mobilitare la solidarietà, penso che sia stato il suo dono più bello».

Commosse parole di cordoglio sono arrivate anche da monsignor Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo emerito di Susa e predecessore di Nosiglia: «porto nel cuore il ricordo di un pastore buono e innamorato della Chiesa; Susa e la Valle lo ricorderanno con riconoscenza anche per aver posto le
basi per l’avvicinamento alla Diocesi di Torino, un cammino di integrazione che è ormai in pieno svolgimento e che prosegue verso l’integrazione delle comunità cristiane». 

Nominato Vescovo ausiliare di Roma, nel 1991, da Papa Giovanni Paolo II. Per molti anni, si è occupato nell’ambito della Cei della pastorale della Cultura e della scuola, ricoprendo nel 2000 l’incarico di presidente. Nel 2003 diventa vescovo di Vicenza. Sette anni dopo, nel 2010, papa Benedetto XVI lo nomina Arcivescovo di Torino. Sotto il suo episcopato si svolgerà il sinodo dei giovani che durerà due anni.

In occasione bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, il 21 e 22 giugno del 2015 accoglie papa Francesco a Torino, per l’Ostensione della Sindone.

L’impegno pastorale di Nosiglia, lungo tutto il suo episcopato, sarà caratterizzato da un costante dialogo con i giovani e il mondo degli
educatori, senza mai dimenticare il mondo imprenditoriale piemontese e quello dei lavoratori, al centro spesso, in quel periodo di gravi crisi aziendali e produttive. Non mancò mai suo sostegno a favore dei cassaintegrati e licenziati, dando vita anche a concrete forme di riqualificazione arraverso la pastorale del lavoro. In costante dialogo con i sindacati e le organizzazioni imprenditoriali, monsignor Cesare Nosiglia, in più di una occasione non fece mancare il suo impegno nei confronti di diverse crisi aziendali che hanno colpito i nostri territori, come la crisi alla Elcograf di Borgaro, ed alla Cuki di Volpiano.

I funerali saranno celebrati dal cardinale Repole venerdi 29 alle 15.30 nel Duomo di Torino; veglia funebre presieduta sempre dal Cardinale giovedi 28 alle 21 presso il Santuario della Consolata dove sarà allestita la camera ardente.

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