C'è un limite oltre il quale i disservizi non possono più essere liquidati come semplici inconvenienti. Secondo il Movimento Difesa del Cittadino Canavese APS, la stazione ferroviaria di Volpiano quel limite lo avrebbe superato da tempo, trasformandosi in un'infrastruttura che, anziché garantire mobilità e sicurezza, metterebbe quotidianamente a rischio centinaia di pendolari.
La durissima lettera aperta inviata a Comune, Regione Piemonte, Prefettura, RFI, Trenitalia, ANSFISA e Agenzia della Mobilità Piemontese rappresenta un vero e proprio atto d'accusa contro una situazione che l'associazione definisce ormai "non più tollerabile".
Passaggio a livello bloccato fino a 40 minuti: una città ostaggio delle sbarre
Il primo bersaglio della denuncia riguarda il passaggio a livello della stazione di Volpiano.
Secondo il Movimento Difesa del Cittadino, le sbarre restano chiuse per periodi compresi tra i 15 e i 40 minuti ad ogni transito dei treni, paralizzando completamente la viabilità cittadina. Non è soloun disagio per gli automobilisti. L'associazione evidenzia come tali blocchi possano rallentare anche i mezzi di soccorso, aumentando i rischi per l'intera comunità.
Una situazione che solleva interrogativi pesanti sulla gestione dell'infrastruttura.
Il paradosso: niente attraversamenti sicuri, ma fioccano le sanzioni
È però un altro aspetto ad accendere la polemica.
Secondo il Movimento Difesa del Cittadino, la stazione è priva di un sottopasso o di un sovrappasso che consenta ai viaggiatori di attraversare i binari in condizioni di sicurezza. Il risultato? Molti pendolari sono costretti ad attraversare la sede ferroviaria per raggiungere i treni. E mentre manca un'alternativa realmente sicura e accessibile, gli stessi cittadini vengono sanzionati per tali attraversamenti.
Una situazione che il presidente Rosario Salvatore Silvestri definisce profondamente ingiusta.
«Prima di punire i cittadini bisogna garantire loro la possibilità di utilizzare il servizio pubblico in sicurezza» sostiene l'associazione.
Banchine, rampe e accessibilità: "Una stazione fuori dal tempo"
La denuncia si estende anche alle condizioni strutturali della stazione.
Le banchine presenterebbero dislivelli considerati pericolosi, superfici irregolari e rampe che, secondo il Movimento, non rispetterebbero i requisiti previsti dalla normativa sull'accessibilità. Ancora più grave sarebbe la situazione delle persone con disabilità.
L'associazione denuncia infatti l'assenza di percorsi tattili per non vedenti e sottolinea come chi abbia difficoltà motorie possa utilizzare il servizio ferroviario soltanto richiedendo preventivamente assistenza.
Un sistema che, secondo il Movimento, contrasterebbe con i principi di autonomia, inclusione e pari opportunità previsti dalla normativa italiana ed europea.
Emergenze: una sola via di fuga e nessun piano di evacuazione
Uno dei punti più critici riguarda la gestione delle emergenze. La chiusura dell'uscita verso via Cesare Battisti, denuncia il Movimento Difesa del Cittadino, avrebbe lasciato la stazione con un solo percorso di evacuazione. In caso di incendio o altro evento critico, centinaia di persone dovrebbero utilizzare un unico passaggio.
L'associazione afferma inoltre di non aver rilevato un piano di evacuazione esposto, né un'adeguata segnalazione delle vie di fuga o dei sistemi di emergenza. Per questo viene chiesto un immediato accertamento da parte degli enti competenti.
Nessuna videosorveglianza e cartelli insufficienti
Tra le criticità segnalate figurano anche la mancanza di un sistema di videosorveglianza e una cartellonistica ritenuta insufficiente.
Solo recentemente sarebbe stato installato un monitor informativo per gli arrivi dei treni, dopo anni durante i quali i pendolari sarebbero rimasti privi di un servizio ormai considerato essenziale in qualsiasi stazione.
Anche chi arriva dalla zona di via Brandizzo, sottolinea l'associazione, verrebbe naturalmente indirizzato verso il passaggio a livello, senza indicazioni alternative.
Il Movimento chiede inoltre verifiche tecniche sulla distanza della linea gialla dal bordo dei binari. Secondo quanto riportato nella lettera, le prime verifiche effettuate dall'associazione farebbero emergere dubbi sul rispetto uniforme delle distanze minime previste dalle norme di sicurezza ferroviaria.
Una questione tecnica ma tutt'altro che marginale, considerando che proprio quella linea rappresenta il limite oltre il quale i passeggeri non dovrebbero sostare durante il transito dei convogli.
"Le istituzioni intervengano subito"
Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda inoltre di aver già denunciato nel 2024 i gravi problemi della linea ferroviaria SFM1, senza che, le criticità siano state realmente risolte. Ora però il livello dello scontro sale.
L'associazione chiede: una verifica immediata della sicurezza dell'intera stazione; il ripristino della piena funzionalità del passaggio a livello; la realizzazione di un sottopasso o di un attraversamento sicuro; la messa a norma di banchine e rampe; la riapertura dell'uscita su via Cesare Battisti o la creazione di ulteriori vie di fuga; un piano di evacuazione regolarmente approvato ed esposto; personale ferroviario presente in modo costante; sistemi di videosorveglianza e allarme; il completamento della segnaletica; verifiche sulla conformità della linea gialla; interventi per garantire piena accessibilità alle persone con disabilità.
"Siamo pronti ad agire"
Il Movimento annuncia anche che, in assenza di interventi concreti, è pronto ad agire nelle sedi competenti per tutelare gli utenti della stazione. Contestualmente nascerà uno sportello dell'associazione a Volpiano, dove cittadini e pendolari potranno segnalare disservizi, ricevere assistenza e valutare anche eventuali ricorsi contro le sanzioni elevate per l'attraversamento dei binari.
Il messaggio finale rivolto alle istituzioni è durissimo. La sicurezza, conclude il Movimento «non può essere rinviata né subordinata a logiche burocratiche o finanziarie». Perché una stazione ferroviaria dovrebbe essere un luogo sicuro. E, secondo l'associazione, quella di Volpiano oggi non lo sarebbe affatto.

