Lun, 26 Gen, 2026

A Leinì batte un cuore nuovo: i defibrillatori che cambiano il volto della città. Parte il progetto città cardioprotetta

A Leinì batte un cuore nuovo: i defibrillatori che cambiano il volto della città. Parte il progetto città cardioprotetta

C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui un gesto simbolico diventa qualcosa di più.
Succederà domani sabato 29 novembre, alle 11, quando il sipario del Teatro Luciano Pavarotti si alzerà non per uno spettacolo, ma per la presentazione dei nuovi defibrillatori DAE installati sul territorio. Un appuntamento che l’associazione Battikuore ODV descrive come un tassello del progetto “Leinì Comune Cardioprotetto

Non solo dispositivi tecnologici, ma piccoli presìdi di speranza.

Quando la generosità si fa rete di sicurezza

Nel corso della cerimonia verranno consegnati gli attestati di merito alle aziende che hanno scelto di contribuire all’acquisto dei nuovi DAE. Non un semplice ringraziamento, ma il riconoscimento pubblico a chi ha creduto in un progetto che riguarda tutti, dal commerciante del centro alla famiglia che passeggia la domenica in piazza.

Ed è proprio questa rete fatta di imprese, volontari e istituzioni – Comune, Regione Piemonte, ANCI – a rendere speciale l’iniziativa.

Quando teoria e vita si incontrano

Dopo gli interventi istituzionali, sul palco rimarrà soltanto un defibrillatore.
Uno strumento semplice, ma capace di decidere il confine tra un dramma e una storia a lieto fine.

La dimostrazione pratica prevista dagli organizzatori mostrerà quanto sia immediato il suo utilizzo: pochi passaggi, una voce guida, e la possibilità, per chiunque, di trasformarsi nel primo anello di una catena che può salvare una vita.

«Investire nella cardioprotezione significa investire nella vita dei nostri cittadini», ricorda l’assessora alla Promozione della Salute Pubblica Bruna Panero, sottolineando come ogni secondo sia prezioso durante un arresto cardiaco.
La sua è una visione chiara: creare un sistema diffuso, accessibile, dove ogni cittadino – se formato – possa sentirsi parte della sicurezza collettiva.

Una città, insomma, che non delega la salute esclusivamente ai professionisti, ma che sceglie di esserne custode.

Un progetto che cambia la cultura della comunità

L’inaugurazione dei defibrillatori non è soltanto un evento, ma un punto di partenza.
È la dimostrazione di una città che decide di reagire, di attrezzarsi, di prevenire. Una città che non aspetta l’emergenza per scoprire quanto sia importante essere pronti.

E forse è proprio questo il valore più grande dell’iniziativa: trasformare un’ordinaria mattina di novembre in un patto collettivo per la vita.

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