Dall’11 al 13 settembre musica, memoria e momenti istituzionali per celebrare un secolo di storia. Domenica la giornata clou con alzabandiera, sfilata, commemorazioni e ammainabandiera
Un secolo di storia, ma soprattutto cento anni di presenza al fianco della comunità. Il Gruppo Alpini di Venaria Reale, fondato nel 1926, taglia lo storico traguardo del Centenario e si prepara a festeggiarlo con tre giornate di appuntamenti, dall’11 al 13 settembre, tra musica, memoria, tradizione e cerimonie istituzionali.
Una ricorrenza che va ben oltre una semplice data sul calendario. La storia delle Penne Nere venariesi si intreccia infatti profondamente con quella della città e di generazioni di cittadini.
Dal 1926 a oggi: un secolo al servizio di Venaria Reale
Il Gruppo nacque nel 1926 all’albergo Vecchia Cernaia, per iniziativa di 35 reduci della Grande Guerra. Da allora gli Alpini hanno attraversato cento anni di vita cittadina mantenendo saldo quel patrimonio di valori fatto di solidarietà, volontariato, spirito di servizio e capacità di intervenire concretamente nei momenti di difficoltà.
Numerosi gli episodi che testimoniano questo legame. Tra questi anche la donazione, nel 1987, di un’ambulanza alla Croce Verde, gesto rimasto nella memoria della comunità e simbolo di una presenza che non si è mai limitata alle cerimonie e alle ricorrenze.
Il programma del Centenario degli Alpini di Venaria Reale è stato presentato venerdì 4 settembre nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Fabio Giulivi, il presidente del Consiglio comunale Andrea Carlomagno, l’assessore Pamela Palumbo, il vicepresidente ANA Torino Filippo Giovannini e il capogruppo Vittorio Sabucco.
«Il Centenario del Gruppo Alpini di Venaria Reale rappresenta molto più di una ricorrenza – ha sottolineato il sindaco Fabio Giulivi –: gli Alpini incarnano valori fondamentali come la forza d’animo, la capacità di essere presenti nei momenti difficili, la solidarietà concreta e il senso di responsabilità. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città, desidero ringraziare il Gruppo per la costante vicinanza alla comunità e per l’esempio di civiltà offerto quotidianamente».
Il ricordo dei “veci” e lo sguardo al futuro
Nel momento in cui il Gruppo raggiunge il secolo di vita, il pensiero va inevitabilmente a chi ne ha costruito la storia.
«È doveroso ricordare con riconoscenza i fondatori, gli Alpini caduti in battaglia e i nostri “veci”, che hanno trasmesso il valore e la fierezza dell’essere Alpini – ha dichiarato il capogruppo Vittorio Sabucco –. Un ringraziamento va anche ai Capi Gruppo che mi hanno preceduto e che hanno saputo mantenere unita questa grande famiglia».
Ma celebrare cento anni significa anche prepararsi a scrivere quelli che verranno. E Sabucco lo sintetizza in poche parole: «Con questo spirito guardiamo al futuro: gli Alpini non si fermano».
Centenario degli Alpini: il programma dall’11 al 13 settembre
Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 11 settembre alle 21, nella sede del Gruppo in via IV Novembre 48, con il concerto dei cori Tre Valli Città di Venaria Reale ed Edelweiss – C.A.I. di Torino.
La musica sarà protagonista anche sabato 12 settembre, sempre alle 21 nella sede degli Alpini, con il concerto serale del Corpo Musicale G. Verdi di Venaria Reale.
Il momento centrale del Centenario arriverà domenica 13 settembre, giornata dedicata alle celebrazioni istituzionali.
L'appuntamento con soci, cittadini e associazioni sarà alle 8.30 in piazza Martiri della Libertà, dove la giornata comincerà con la tradizionale colazione alpina.
Alle 9.30 si terrà l’alzabandiera, seguito dalla sfilata lungo viale Buridani e corso Papa Giovanni XXIII, con la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti cittadini.
Alle 11, nella sede del Gruppo, spazio ai discorsi istituzionali e alla Messa in commemorazione dei defunti.
A chiudere una giornata destinata a entrare nella storia degli Alpini venariesi sarà, alle 17, la suggestiva cerimonia dell’ammainabandiera.
Tre giorni per festeggiare un compleanno speciale, ma soprattutto per raccontare cento anni di memoria, solidarietà e servizio alla comunità. Un secolo iniziato con 35 reduci della Grande Guerra e arrivato fino a oggi senza perdere lo spirito delle origini. Perché cambiano le generazioni e cambia la città, ma la presenza delle Penne Nere continua a essere parte della storia di Venaria Reale.