Ivrea trattiene il respiro.
Domenica 1° febbraio lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo e la città torna a risvegliarsi dentro il suo racconto più antico, fatto di gesti rituali, profumi intensi e simboli che resistono al tempo. È la Terzultima Domenica di Carnevale, il momento in cui la storia smette di essere memoria e torna ad abitare le strade cittaine.
L’alba delle Fagiolate: il sapore della comunità
Alle 9 la giornata si apre con le Fagiolate, cuore caldo e popolare della festa. I fagioli grassi vengono distribuiti nelle storiche Fagiolate di Bellavista (piazza I° Maggio) e San Giovanni (piazza Boves), mentre il Generale, lo Stato Maggiore, i Pifferi e Tamburi compiono la visita rituale. È un rito semplice e potentissimo: un piatto condiviso che racconta uguaglianza, appartenenza, identità.
Il Libro dei Verbali: la memoria che cammina
Alle 9.15, in piazza Lamarmora, avviene la presa in consegna del Libro dei Verbali.
Il Sostituto della Gran Cancelliera riceve il volume sul quale verranno annotati tutti gli accadimenti del Carnevale. Ogni gesto, ogni parola, ogni emozione trova spazio tra quelle pagine: perché a Ivrea nulla va perduto, tutto viene tramandato.
Dalle 11 alle 17, piazza Ottinetti diventa un palcoscenico di profumi e convivialità con “I sapori del Carnevale”. È il momento in cui la festa si assaggia, si racconta, si vive senza fretta, tra tradizione culinaria e incontro.
La Prise du Drapeau: quando la Campagna comincia
Alle 11.30, in Piazza di Città, si celebra la Prise du Drapeau. È uno degli istanti più solenni e suggestivi dell’intera mattinata: il Generale insignisce la Bandiera con la medaglia celebrativa della Campagna 2026, poi passa in rassegna lo Stato Maggiore. Qui il Carnevale diventa dichiarazione ufficiale: la Campagna è aperta, la storia è di nuovo in marcia.
Alle 12.30 il pranzo di apertura del Carnevale riunisce protagonisti e cittadini. Non è solo convivialità: è un patto collettivo, una pausa condivisa prima che il pomeriggio si riempia di voci e colori.
L’Alzata degli Abbà: il futuro che sfila
Alle 14.30 inizia uno dei momenti più emozionanti: l’Alzata degli Abbà, i piccoli Priori simbolo delle parrocchie cittadine. Il corteo visita le loro abitazioni, trasformando i quartieri in tappe di un racconto che guarda avanti: alle 14.30 Parrocchia di San Grato; alle 15 Parrocchia di San Maurizio; alle 15.30 Parrocchia di Sant’Ulderico; alle 16 Parrocchia di San Lorenzo e alle 16.30Parrocchia di San Salvatore.
Sono bambini, ma portano sulle spalle secoli di tradizione: il Carnevale si affida a loro, al futuro che cresce.
La Generala: il battito finale della domenica
Alle 17, con la Generala in Piazza di Città, la giornata si chiude in un crescendo di emozioni. È il battito conclusivo di una domenica che ha il sapore dell’attesa e la forza della storia condivisa.
E non finisce qui: domenica, 8 febbraio, Ivrea tornerà a vibrare di nuove emozioni e nuovi riti, in un crescendo che accompagnerà la città verso i momenti più attesi dell’intero Carnevale. Sarà un’attesa carica di tensione simbolica e passione popolare, proiettata verso il Giovedì Grasso e soprattutto verso sabato 14 febbraio, quando l’uscita della Mugnaia darà volto e voce alla leggenda, aprendo la strada ai tre incredibili giorni di Carnevale, quelli in cui Ivrea non racconta più la sua storia: la vive, la combatte, la celebra fino all’ultimo respiro.
Crediti: https://www.storicocarnevaleivrea.it/it/press/immagini/

