Lun, 2 Feb, 2026

Giornata della Memoria, a Venaria Reale un giardino per Mafalda di Savoia: un progetto educativo nato dai ragazzi

Giornata della Memoria, a Venaria Reale un giardino per Mafalda di Savoia: un progetto educativo nato dai ragazzi

È alla principessa Mafalda di Savoia che è stato intitolato il giardino di via Amati, nel quartiere periferico della Rigola, a Venaria Reale. L’inaugurazione si è svolta con lo svelamento della targa dedicata alla principessa in occasione della Giornata della Memoria.

Non una celebrazione, ma un gesto simbolico e profondamente civile: un atto di restituzione storica che riporta al centro della comunità la figura di Mafalda di Savoia, appartenente alla casa reale ma apertamente contraria alle politiche antisemite del fascismo. Arrestata e deportata nel 1943, la principessa morì nel Campo di concentramento di Buchenwald, diventando una delle vittime italiane della repressione nazista.

Un progetto nato a scuola e condiviso con la città

L’intitolazione è il risultato di un percorso educativo avviato dagli studenti e dai docenti della scuola Rigola, in collaborazione con la Pro Loco di Altessano-Venaria. Un progetto che ha trovato riconoscimento ufficiale dalla Commissione toponomastica e che ora si è tradotto in un luogo reale e vissuto.

Oltre alla targa, è stata ripristinata una panchina in onore di Mafalda di Savoia. La cura del giardino rientra inoltre in un patto di collaborazione per i Beni Comuni tra la Venaria Reale e la Delegazione di Torino dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.

Memoria, educazione e valori civili

«Nonostante il suo ruolo istituzionale, Mafalda visse con semplicità e discrezione, mostrando una spiccata sensibilità verso le persone più fragili e un forte legame con la famiglia - ha spiegato Andrea Rista, insegnante della scuola e rappresentante della delegazione torinese dell’Istituto. - La sua morte è una delle pagine più tragiche della storia italiana legata alla deportazione. Ricordarla significa offrire ai giovani un modello umano fondato su rispetto, responsabilità, libertà, giustizia e solidarietà».

Secondo Rista, il senso profondo dell’iniziativa è proprio questo: trasformare la memoria storica in uno strumento educativo vivo, capace di parlare al presente e di orientare il futuro delle nuove generazioni.

Alla cerimonia hanno partecipato studenti e docenti, la dirigente scolastica Anna Civarelli, l’assessore regionale Maurizio Marrone, il sindaco Fabio Giulivi, il vicesindaco Gianpaolo Cerrini, gli assessori Giuseppe Di Bella e Paola Marchese, oltre ai consiglieri comunali Alessandro Gianasso, Edoardo Baffigo, Davide De Santis e Barbara Virga.

«È doveroso non consegnare all’oblio una delle pagine più dolorose della nostra storia, quella della Shoah - ha dichiarato Marrone. - La vicenda di Mafalda di Savoia rischiava di essere dimenticata: oggi viene invece consegnata alle generazioni future. Un ringraziamento va anche all’Istituto torinese per aver preso in cura questo giardino».

Un luogo che guarda al futuro

Per il sindaco Fabio Giulivi, il giardino di via Amati diventa il simbolo di una comunità che si prende cura dei propri spazi e dei propri valori: «Questo luogo sarà curato nel tempo. Ma l’immagine più bella resta quella dei bambini e delle bambine coinvolti nel progetto. Da loro arriva un messaggio forte: il futuro si costruisce imparando dal passato, con rispetto e partecipazione».

Con l’intitolazione a Mafalda di Savoia, Venaria Reale aggiunge così un nuovo tassello al proprio patrimonio di memoria condivisa, trasformando uno spazio pubblico in un presidio civile di educazione, storia e responsabilità collettiva.

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