Sabato 18 e domenica 19 ottobre la Val di Susa tornerà a respirare il profumo dei motori con la nuova edizione della Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica del mondo, valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.
Disputata per la prima volta nel 1902, la Susa-Moncenisio rappresenta un autentico monumento dell’automobilismo sportivo italiano. Quest’anno la manifestazione torna in versione autunnale, confermando il fascino e la spettacolarità che da oltre un secolo la contraddistinguono.

I concorrenti si sfideranno lungo i 4 chilometri del tracciato sulla Statale 25, in direzione del Moncenisio, ripercorrendo il tratto iniziale dei 22,5 chilometri dello storico percorso che, da Susa, attraverso Giaglione, raggiungeva il lago del Moncenisio, oggi in territorio francese.
Dalla sua rinascita nel 1986, la corsa ha visto imporsi nomi di grande rilievo del motorsport italiano come Mauro Nesti, Pasquale Irlando, Ezio Baribbi e Giuseppe Tambone, mentre il primo vincitore assoluto, ben 123 anni fa, fu Vincenzo Lancia, fondatore della celebre casa automobilistica. Nella scorsa edizione a trionfare fu Alessandro Polini, reduce anche dal successo nella Garessio–San Bernardo.
Legends Arena, il nuovo cuore pulsante della gara
L’edizione 2025 segnerà inoltre un rinnovato legame tra la competizione e la Legends Arena, la cittadella dello sport nata a Susa grazie all’impegno di importanti figure del panorama sportivo internazionale, tra cui l’ex campione juventino David Trezeguet.

La direzione gara, le verifiche tecniche e sportive e la cerimonia di premiazione si svolgeranno infatti nella nuova struttura di corso Couvert 31, che offrirà spazi ampi e funzionali, permettendo una gestione più efficiente e concentrata dell’intera manifestazione.
Questa edizione rappresenta anche il primo passo di un programma triennale pensato per riportare la Susa-Moncenisio ai fasti di un tempo, confermando la sua doppia anima: quella di sfida sportiva e di simbolo storico di una tradizione che unisce passato, presente e futuro dei motori.

