Mer, 4 Feb, 2026

Giornata della Memoria a Lanzo Torinese, il freddo del ricordo e il coraggio delle scelte: la città unita per non dimenticare

Una giornata fredda, intensa, profondamente carica di significato. Domenica 25 gennaio Lanzo Torinese ha celebrato la Giornata della Memoria stringendosi attorno al ricordo delle vittime della Shoah e riaffermando, con forza, il valore della coscienza civile.

Ad aprire la cerimonia sono state le parole di Franz Jägerstätter, ricordate dal sindaco Fabrizio Vottero: un uomo semplice, capace di opporsi al nazismo pagando con la vita la scelta di non piegarsi all’ingiustizia. Un messaggio potente, che ha fatto da filo conduttore a un pomeriggio di riflessione profonda. «Il freddo che oggi sentiamo – ha sottolineato il primo cittadino – ci aiuta solo in minima parte a immaginare le condizioni disumane vissute nei campi di sterminio. Lì l’uomo è stato privato di tutto, anche della dignità. Per questo oggi siamo chiamati a scegliere il rispetto, il coraggio, la responsabilità».

La commemorazione si è svolta davanti alla Stele ai Deportati Ebrei, all’ingresso del cimitero di via Tesso, alla presenza della Banda Musicale di Lanzo, del Gruppo Alpini, di numerosi cittadini e di tanti giovani. Il vicesindaco Fabrizio Casassa, insieme agli assessori e ai consiglieri comunali, ha ribadito la partecipazione corale dell’Amministrazione a una ricorrenza che appartiene all’intera comunità. Sulla Stele, che riporta i nomi dei deportati ebrei legati a Lanzo e morti ad Auschwitz, sono state deposte alcune pietre secondo la tradizione ebraica: un gesto semplice ma eloquente, simbolo di una memoria che resta.

Il corteo ha poi raggiunto piazza Rolle per rendere omaggio ai lanzesi deportati e morti nei campi di concentramento nazisti, nomi che continuano a interrogare il presente e a segnare la storia della città.

Particolarmente toccanti le testimonianze delle studentesse Miriam Caveglia e Letizia Bianco, protagoniste del progetto Memo4Eu – Viaggio nella Memoria Europea, che hanno condiviso l’esperienza diretta della visita ai luoghi della Shoah. Un passaggio di testimone ideale, rafforzato nel salone LanzoIncontra dalla premiazione delle due giovani da parte dell’assessore Erika Zanellato, a sottolineare il ruolo centrale delle nuove generazioni nella custodia del ricordo.

Spazio anche alla scuola con gli studenti della 3ªC della Secondaria di Primo Grado e il progetto “Le mille Emilia”. A loro è stato donato il libro Metamorfosi della scrittrice lanzese Daniela Della Casa, segno concreto del legame tra memoria, cultura e territorio. A chiudere la giornata, lo spettacolo teatrale Hasidei Umot Haolam – I Giusti fra le Nazioni, dell’associazione “I Retroscena”, che ha raccontato attraverso il teatro il coraggio di chi ha saputo dire no alla disumanità.

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