La memoria della Resistenza torna a vivere sul palcoscenico grazie ai più giovani. Oggi, giovedì 18 dicembre alle 20.30, nel salone polivalente di Viù, andrà in scena lo spettacolo “La montagna ricorda – Per non dimenticare”, evento conclusivo di un progetto educativo e culturale dedicato all’80° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Protagonisti dell’iniziativa sono gli studenti dell’Istituto comprensivo Murialdo di Ceres e della scuola secondaria Luigi Cibrario di Viù, coinvolti in un percorso realizzato in collaborazione con il Comune di Viù e finanziato attraverso il bando della Città metropolitana dedicato alla ricorrenza storica.
Un progetto sulla Resistenza tra scuola, memoria e teatro
Per mesi ragazze e ragazzi hanno lavorato all’interno di un laboratorio didattico e creativo, confrontandosi con testimonianze della Seconda guerra mondiale, documenti privati, fotografie d’epoca e materiali d’archivio legati alla storia del territorio. Un patrimonio di memoria che è stato rielaborato e trasformato in una narrazione teatrale originale.
«Gli studenti – spiega la sindaca di Viù, Daniela Majrano – sono stati invitati a reinterpretare materiali storici autentici e a trasferirli in una rappresentazione scenica, dando forma a un racconto corale capace di parlare anche al presente».
Non un saggio scolastico, ma un vero spettacolo teatrale
L’obiettivo del progetto non è quello di proporre un semplice saggio di fine anno, bensì di costruire un vero lavoro teatrale, completo di musiche e di una regia professionale. Fondamentale, in questo senso, la collaborazione con Paolo Cipriano e l’associazione Musicarteatro, che hanno accompagnato gli studenti nel percorso artistico.
Un impegno lungo e articolato, fatto di ricerche approfondite e confronto continuo, che ha permesso di affrontare il tema della Resistenza e della Liberazione con uno sguardo non retorico, lontano dalle celebrazioni formali e più vicino all’esperienza umana.
I giovani portavoce della memoria della Liberazione
Il progetto rappresenta pienamente lo spirito del bando promosso dalla Città metropolitana. «Il lavoro realizzato dai ragazzi delle scuole di Ceres e Viù – sottolinea il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo – è il risultato migliore che potessimo immaginare: non solo trasmettere ai giovani i valori della Resistenza, ma renderli protagonisti attivi, capaci di farsi portavoce della memoria storica».

