Caffè amico dell’umore, ma attenzione alle bevande energetiche. Negli ultimi giorni è stata pubblicata una meta-analisi davvero interessante, che ha coinvolto più di 1,5 milioni di persone. Lo studio ha indagato il rapporto tra consumo di caffè, bevande energetiche e rischio di pensieri o tentativi suicidari.
Il risultato? Un contrasto netto tra i due mondi: il caffè sembra avere un ruolo protettivo, mentre le bevande energetiche possono addirittura aumentare il rischio.
Il consumo elevato di caffè (oltre 60 tazze al mese, quindi circa 2 al giorno) è risultato associato a una significativa riduzione dei tentativi di suicidio. La caffeina infatti stimola il sistema nervoso centrale, migliora la vigilanza, ma soprattutto favorisce il rilascio di dopamina e serotonina, due neurotrasmettitori legati al benessere e al tono dell’umore. Ovviamente, non serve arrivare a dosi eccessive per godere di questi benefici: già un paio di tazzine quotidiane di espresso italiano, se non ci sono controindicazioni mediche, possono rappresentare una buona abitudine.
Il discorso cambia radicalmente per le bevande energetiche. Anche il consumo di una sola lattina al mese è stato associato a un aumento di pensieri suicidari, e il rischio cresce fino a triplicare con consumi più frequenti.
Perché questa differenza rispetto al caffè? Le bevande energetiche non contengono solo caffeina, ma anche altri stimolanti come taurina, guaranà o ginseng. L’interazione tra queste sostanze può avere effetti psicoattivi imprevedibili. Molte inoltre contengono zuccheri in quantità elevate, che determinano sbalzi glicemici rapidi: il classico “picco” di energia seguito da un calo che può generare ansia, irritabilità e umore instabile. L’effetto combinato di zuccheri e stimolanti sembra pesare soprattutto sui più giovani, che sono anche i principali consumatori di queste bevande.
Pertanto un paio di caffè al giorno non solo non fanno male, ma possono addirittura essere una piccola protezione per il nostro equilibrio psicologico. Al contrario, le bevande energetiche non sono “banali bibite”: vanno considerate veri e propri stimolanti, con effetti potenzialmente dannosi per cuore, sonno e salute mentale.
Godiamoci pure il rito del caffè quotidiano, meglio se è senza zucchero ed evitiamo di affidarci alle bevande energetiche per combattere la stanchezza: meglio riposo adeguato, idratazione e attività fisica regolare.

