Gio, 19 Mar, 2026

SkinLabo in liquidazione giudiziale a Torino, interrogazione Pd in Regione: chieste tutele immediate e politiche attive

SkinLabo in liquidazione giudiziale a Torino, interrogazione Pd in Regione: chieste tutele immediate e politiche attive

La liquidazione giudiziale di SkinLabo S.r.l., startup torinese del settore cosmetico digitale fondata nel 2016, riaccende il dibattito sulle fragilità del tessuto produttivo piemontese e sulla tenuta delle politiche regionali per la gestione delle crisi aziendali. A sollevare il caso in Consiglio regionale è stata la consigliera del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione all’assessore al Lavoro per chiedere interventi immediati a tutela dei sette dipendenti ancora formalmente in forza all’azienda.

Secondo Pompeo, la vicenda rappresenta «un nuovo e preoccupante segnale di debolezza del sistema produttivo locale», soprattutto considerando il profilo dell’impresa, spesso citata negli anni scorsi come esempio di eccellenza nell’e-commerce e nell’innovazione digitale. Negli ultimi esercizi, tuttavia, SkinLabo ha registrato un progressivo calo del fatturato e un drastico ridimensionamento dell’organico, culminati con la sentenza del Tribunale di Torino del 25 febbraio 2026 che ha aperto la procedura di liquidazione giudiziale.

Come previsto dal Codice della crisi d’impresa, i rapporti di lavoro risultano attualmente sospesi in attesa delle determinazioni del curatore. Una situazione che, sottolinea l’esponente dem, espone i lavoratori a una condizione di forte incertezza economica e sociale. «Parliamo di persone che da un giorno all’altro si ritrovano senza reddito e senza prospettive chiare» evidenzia Pompeo, sollecitando la Regione ad attivare con urgenza gli strumenti previsti dalla legge regionale per la gestione delle crisi aziendali.

Tra le richieste avanzate figura l’apertura di un tavolo di monitoraggio presso l’Assessorato al Lavoro, oltre all’avvio di percorsi accelerati di formazione, riqualificazione e ricollocamento professionale. In questo quadro, la consigliera richiama l’utilizzo di misure già operative come il Buono Servizi Lavoro e il programma GOL – Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, finanziato attraverso le risorse del PNRR e destinato a sostenere le transizioni occupazionali.

L’interrogazione punta anche a chiarire il livello di conoscenza della Giunta regionale sulla situazione aziendale e le eventuali politiche attive già messe in campo o in fase di attivazione. Sul tavolo resta inoltre la possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali in deroga per garantire un sostegno temporaneo ai lavoratori sospesi.

«La priorità è proteggere le persone e impedire che una crisi annunciata si trasformi in un dramma sociale» conclude Pompeo, chiedendo risposte rapide e impegni concreti. Il caso SkinLabo si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni e difficoltà che interessano il comparto delle startup e delle imprese digitali, ponendo nuove sfide alle istituzioni regionali chiamate a bilanciare attrattività economica e tutela dell’occupazione.

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