Nel dibattito in corso sul Piano Sociosanitario Regionale del Piemonte (PSSR) arriva una svolta che segna un cambio di paradigma nella visione della sanità pubblica. Grazie a un emendamento della consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, i servizi veterinari pubblici vengono finalmente riconosciuti come parte integrante del sistema sanitario piemontese, in linea con l’approccio internazionale One Health.
Una novità rilevante, soprattutto all’interno di un Piano che la stessa Pompeo definisce “fragile, costruito in ritardo e privo di una visione capace di rispondere pienamente ai bisogni dei cittadini”. Proprio per questo, l’approvazione dell’emendamento rappresenta un risultato politico e culturale di grande valore.
One Health nel Piano Sociosanitario del Piemonte
«Con questo emendamento – spiega Pompeo – compiamo un passo avanti importante: la salute non può più essere considerata a compartimenti stagni, ma come un sistema unico che tiene insieme salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente».
L’emendamento inserisce tra gli obiettivi strategici del Piano Regionale il pieno riconoscimento della funzione dei presidi veterinari pubblici, prevedendo l’ampliamento e il miglioramento dei servizi veterinari; l’attivazione di processi di coordinamento stabili tra aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere e presidi veterinari; un ruolo centrale della Direzione Sanità regionale nella programmazione integrata.
I servizi veterinari pubblici svolgono una funzione essenziale nella prevenzione sanitaria, nella sicurezza alimentare, nel controllo delle zoonosi, nella tutela del benessere animale e nella difesa della salute collettiva.
«Era indispensabile – sottolinea Pompeo – che il Piano sociosanitario riconoscesse esplicitamente questo ruolo strategico. Non si tratta di un’aggiunta formale, ma del riconoscimento di una realtà operativa fondamentale per la sicurezza dei cittadini».
L’approccio One Health, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, trova così una concreta applicazione nelle politiche sanitarie regionali del Piemonte.
Programmazione condivisa: un cambio culturale
L’emendamento introduce inoltre un impegno preciso alla condivisione periodica della programmazione e alla valutazione dei risultati attraverso indicatori comuni, tra cui accessibilità ai servizi; appropriatezza delle prestazioni; efficienza organizzativa; monitoraggio dei consumi farmaceutici; sviluppo di reti interaziendali tra strutture sanitarie e veterinarie.
«È un passo avanti non solo organizzativo, ma anche culturale – conclude la consigliera regionale dem – che rafforza la capacità del Piemonte di affrontare le sfide sanitarie presenti e future con strumenti più coordinati, moderni ed efficaci».
In un Piano Sociosanitario che presenta ancora criticità, l’introduzione dell’approccio One Health e il riconoscimento dei servizi veterinari pubblici rappresentano una scelta strategica per il futuro della sanità piemontese.
Una sanità che guarda alla prevenzione, alla sicurezza e alla sostenibilità, consapevole che la salute è una sola e che passa anche dalla protezione degli animali e dell’ambiente.

