Progetto Caselle 2027, la lista rappresentata in Consiglio comunale a Caselle Torinese da Endrio Milano, annuncia ufficialmente la propria adesione al Comitato Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale, schierandosi contro la riforma della Giustizia promossa dal Governo Italiano e dalle forze politiche di maggioranza. Una presa di posizione netta, motivata da forti perplessità sul contenuto e sugli effetti reali della revisione costituzionale.
Secondo Progetto Caselle 2027, la riforma costituzionale non rappresenta la svolta attesa per garantire certezza del diritto e un sistema giudiziario più efficiente. Il provvedimento, infatti, si limiterebbe ad introdurre una separazione rigida tra magistratura giudicante e requirente, creando due distinti organi di autogoverno: due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) al posto di uno.
Una modifica strutturale che, tuttavia, non andrebbe ad incidere sui problemi concreti della Giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi; non interviene sull’arretrato giudiziario; non prevede nuove risorse economiche per tribunali e procure; non migliora l’organizzazione e il funzionamento quotidiano del sistema.
Uno dei principali argomenti a favore della riforma è l’ipotesi di una maggiore efficienza. Ma, secondo i promotori del NO, i processi non diventeranno più veloci: la riforma non affronta le carenze di personale, le infrastrutture obsolete né la digitalizzazione incompleta. In sostanza, si tratta di un cambiamento istituzionale che rischia di rimanere puramente formale, senza benefici tangibili per cittadini e imprese.
I cittadini saranno chiamati a esprimersi su questo quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente – Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare – approvato dal Parlamento Italiano e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”
La risposta di Progetto Caselle 2027 è chiara e convinta: NO.
È già attiva la piattaforma ufficiale per la raccolta firme a sostegno del referendum oppositivo contro la riforma costituzionale della magistratura. Un’occasione per esercitare la partecipazione democratica e far sentire la propria voce sul link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Con questa adesione, Progetto Caselle 2027 invita cittadini e associazioni a informarsi, discutere e partecipare attivamente al dibattito pubblico. Il referendum rappresenta un passaggio cruciale per il futuro della Giustizia italiana e, secondo il Comitato per il NO: «una riforma inefficace rischia di allontanare ancora di più il sistema giudiziario dai reali bisogni del Paese» conclude Milano.

