Lun, 4 Mag, 2026

Sanità a Borgaro, l’ODG della maggioranza è solo una foglia di fico? Dopo i tagli ai servizi il j'accuse di Uniti per cambiare

Sanità a Borgaro, l’ODG della maggioranza è solo una foglia di fico? Dopo i tagli ai servizi il j'accuse di Uniti per cambiare

La progressiva riduzione dei servizi sanitari di prossimità, con la chiusura dello sportello prenotazioni e lo spostamento di funzioni essenziali verso altri Comuni, accende lo scontro politico e riapre una ferita già denunciata nelle scorse settimane.

Un tema, quello della sanità territoriale, già affrontato nei quali si evidenziavano i disagi per cittadini, anziani e persone fragili. Oggi la questione assume contorni ancora più duri con la presentazione di una interrogazione con risposta scritta firmata dai consiglieri Elisa Cibrario Romanin, Mattia Stievano e Luigi Spinelli di Uniti per cambiare Borgaro che chiamano direttamente in causa il Sindaco e la Giunta.

“Condivisione tardiva”: l’accusa politica

Nel mirino della minoranza c’è soprattutto la tempistica. Secondo i firmatari, l’Amministrazione Gambino avrebbe invocato la “condivisione” con l’opposizione solo a danno ormai avvenuto, quando la riduzione dei servizi sanitari era già realtà.

Una mossa che, secondo l’interrogazione, rischia di apparire come un tentativo di diluire responsabilità politiche evidenti, piuttosto che un reale percorso di confronto istituzionale. La critica è netta: nessuna iniziativa preventiva incisiva, nessun coinvolgimento del Consiglio comunale, nessuna informazione trasparente prima che i cittadini iniziassero a subire le conseguenze.

Il nodo dei rapporti con ASL e Regione

Altro punto centrale è il rapporto con ASL e Regione Piemonte. La minoranza chiede di sapere: da quando Sindaco e Giunta fossero a conoscenza delle decisioni; quali atti formali siano stati messi in campo per evitarle; quali comunicazioni ufficiali (PEC, lettere, note) siano state inviate e soprattutto perché il Consiglio comunale non ne sia mai stato informato.

Domande che, ad oggi, restano senza risposta pubblica e che alimentano il sospetto di una gestione chiusa e poco trasparente di una vicenda ad alto impatto sociale.

Ordine del Giorno: atto politico o foglia di fico?

Particolarmente dura la valutazione sull’ipotesi di un Ordine del Giorno “condiviso”, avanzata dal sindaco solo dopo la perdita dei servizi. Per l’opposizione, un atto simbolico non può compensare l’assenza di un’azione politica tempestiva, né restituire automaticamente ciò che è stato tolto ai cittadini.

La domanda, esplicitata nero su bianco, è politicamente esplosiva: «è corretto invocare oggi la condivisione, dopo non aver condiviso nulla prima?»

L’interrogazione si chiude con una richiesta precisa: rendere pubblici tutti gli scambi di comunicazioni intercorsi con ASL e Regione, allegando documenti, verbali e atti ufficiali. Niente risposte generiche o giustificative, ma chiarezza totale.

Una presa di posizione che segna un nuovo capitolo nello scontro politico borgarese e che mette sotto pressione l’Amministrazione Gambino, chiamata ora a rispondere punto per punto.

Intanto, mentre la politica discute, i servizi restano ridotti e i cittadini continuano a pagare il prezzo più alto. Ed è proprio questo il nodo che rende la vicenda tutt’altro che chiusa.

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