La vicesindaca Bruna Panero, in un tripudio di colori, maschere e carri allegorici, ha ufficialmente aperto il corteo di Carnevale, domenica 23 marzo, con un unico, esclusivo appello, che fosse un Carnevale per la pace e della pace. E così è stato.
Con un seguito incredibile di gruppi a piedi, maschere storiche ed un caleidoscopio di carri allegorici, questa edizione del Carnevale di Leinì, a detta di molti, resterà nella memoria per la straordinaria partecipazione di pubblico e carri. Un lungo serpentone colorato ha attraversato una parte delle principali vie cittadine, andando a concludersi, non nella tradizionale location del centro cittadino, in piazza Vittorio Emanuele II, bensì nella più periferica piazza Padre Gianinetto, dove l’associazione Promo Eventi ha provveduto a distribuire bugie e polenta e salamino per tutti. Cosa peraltro molto apprezzata dal numeroso pubblico riunito per l’occasione.
Anche in questa edizione, la sfilata allegorica è stata allietata dalla presenza delle maschere tipiche piemontesi: Gianduja e Giacometta, impersonati da Alessandro Gays e Alice Macario Ban. Un successo quasi insperato, quello di domenica scorsa, che ha costretto, molti leinicesi e soprattutto i promotori, a scrutare il cielo nei giorni precedenti, nella speranza che Giove pluvio, risparmiasse la manifestazione domenicale. E così è stato.
Il Carnevale per la Pace, promosso ed organizzato dall’associazione storico-culturale Andrea Provana l’Ammiraglio, insieme all’associazione Promo Eventi, la Consulta giovanile di Leinì, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Leinì, ha riscosso un notevole successo in termini di partecipazione, di maschere e carri allegorici, provenienti un po’ da tutto il Canavese e non solo.