A Chieri è già tempo di Carnevale, con le storiche maschere della Bela Tëssiòira e del Mangiagrôp pronte a riportare in città colori, allegria e tradizione. Il Carnevale entra nel vivo con un programma ricco di appuntamenti che coinvolge scuole, associazioni e gruppi provenienti da tutto il Piemonte.
Questa mattina, sabato 24 gennaio si apre alle 10.30 nella Sala del Consiglio Comunale con la tradizionale investitura dei personaggi del Carnevale chierese. A vestire i panni della Bela Tëssiòira è Michela Ronco, insegnante di scienze motorie ed educazione sportiva, consigliera dello Sci Club locale, concorrente all’elezione di Miss Rubatà e proveniente da una famiglia di panettieri specializzati, non a caso, nella produzione dei grissini. Il suo abito, realizzato nel solco della tradizione, è stato confezionato dall’associazione chierese Muse utilizzando la stoffa offerta dalla Tessitura Quagliotti.
Nel ruolo di Mangiagrôp è stato riconfermato Giovanni Fasano, colonna portante della Pro Chieri, che anche quest’anno accompagnerà la Bela Tëssiòira negli appuntamenti ufficiali del Carnevale.
Il momento più atteso è in programma nel pomeriggio: alle 14.30 da piazza Quarini partirà la sfilata dei carri allegorici e dei figuranti, che attraverserà il centro cittadino toccando piazza Europa, via Cesare Battisti, via Principe Amedeo, via Orfane, via Palazzo di Città e via Vittorio Emanuele II, per concludersi in piazza Dante.
Ad aprire il corteo saranno i carri realizzati dalla scuola primaria dell’Istituto Santa Teresa, con il progetto intitolato “La carica dei Centoses’Santa”, e quello delle parrocchie cittadine, dedicato al tema “I clown di Chieri”. A seguire sfileranno i carri provenienti da Poirino, Bruere di Rivoli, Racconigi, Piobesi Torinese, Villafalletto, Nichelino e Tetti Grandi di Carmagnola, a conferma del forte legame tra Chieri e il territorio.
Il Carnevale proseguirà domenica 25 gennaio, quando durante la Messa solenne in Duomo è previsto il tradizionale omaggio dei personaggi del Carnevale chierese alla Madonna delle Grazie, uno dei momenti più sentiti e simbolici della manifestazione.

