Lun, 26 Gen, 2026

Essere James Bond: il mito immortale di 007 tra cinema, stile e spionaggio raccontato nel libro di Carlo Baroni

Essere James Bond: il mito immortale di 007 tra cinema, stile e spionaggio raccontato nel libro di Carlo Baroni

"essere James Bond" di Carlo Baroni - Edizioni Ares - 192 pagine - 16 Euro

James Bond non è un personaggio: è un meccanismo perfetto. Funziona da oltre settant’anni, attraversa mode, ideologie e rivoluzioni tecnologiche senza mai incepparsi. Carlo Baroni, con essere James Bond, non prova a smontarlo per distruggerlo, ma per mostrarci perché continui a funzionare così bene.

Il libro parte da una constatazione semplice e quasi provocatoria: Bond sopravvive perché è più grande dei suoi interpreti, dei suoi film, persino dei suoi creatori. Nato nel 1953 dalla penna di Ian Fleming e consacrato al cinema nel 1962 con Sean Connery, 007 diventa rapidamente un archetipo. Baroni lo segue come si seguirebbe una figura mitologica moderna, capace di riflettere – e talvolta anticipare – le ossessioni del suo tempo.

Questo libro non è l’ennesimo catalogo di film o una guida per collezionisti. Essere James Bond è piuttosto una mappa genetica del personaggio. Baroni ne analizza il codice segreto: l’eleganza come arma, la violenza come necessità narrativa, l’ironia come scudo morale. Ogni dettaglio conta: dalla Walther PPK alla ritualità del Martini Agitato, non mescolato, fino alla Aston Martin, estensione meccanica del corpo dell’eroe.

Il tono è quello di una conversazione colta ma mai accademica. Tra le pagine compaiono riferimenti che vanno dalla semiotica di Umberto Eco al costume italiano, dal cinema d’autore alla cultura pop. Baroni scrive da giornalista esperto, ma anche da fan consapevole: uno che conosce il confine sottile tra analisi e passione, e sa giocarci sopra.

Il ritratto che emerge di James Bond è volutamente contraddittorio: patriota e individualista, seduttore e solitario, prodotto del suo tempo ma sempre un passo avanti. È proprio questa ambiguità, suggerisce Baroni, a renderlo eterno. Bond cambia pelle perché il mondo cambia, ma resta sempre fedele a una grammatica narrativa riconoscibile.

E' un libro che si legge con il piacere di un romanzo e la curiosità di un saggio. Essere James Bond non dice solo chi è 007: ci spiega perché continuiamo ad averne bisogno. Una lettura ideale per chi ama Bond, ma soprattutto per chi vuole capire perché, missione dopo missione, non riusciamo a lasciarlo andare.

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