È stata una scena che ha lasciato l’amaro in bocca quella che si è presentata questa mattina, poco dopo le 8.30, lungo via Torino a Volpiano, all’altezza del civico 147, nei pressi della Roechling Automotive. Un capriolo adulto, probabilmente in cerca di cibo o di una via di fuga tra i campi che circondano la zona, ha attraversato improvvisamente la carreggiata ed è stato investito da un’auto.
Alla guida del veicolo, una Cupra, un uomo di 35 anni residente a Collegno, diretto a Torino e proveniente proprio da Volpiano. L’impatto è stato inevitabile: troppo improvvisa la comparsa dell’animale sulla sede stradale viscida e circondata ancora da una debole nebbia. Un attimo, un colpo secco, e quella corsa silenziosa del capriolo si è tragicamente interrotta sull’asfalto.
L’automobilista, visibilmente scosso, si è subito fermato e ha allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Volpiano e di Bosconero, impegnate nei rilievi dell’incidente e nella gestione del traffico, che ha subito rallentamenti nelle prime ore del mattino.
Al di là dei danni materiali e dello spavento, resta l’immagine della povera bestiola, simbolo di un fenomeno sempre più frequente: la fauna selvatica che si avvicina ai centri abitati. Comuni come Volpiano, circondati da ampi prati e aree agricole, diventano un naturale punto di passaggio per caprioli e altri animali, soprattutto all’alba e al tramonto.
Proprio per questo il comandante della Polizia Locale, Luca Gianmaria Solinas, ha voluto richiamare l’attenzione sul problema: «Gli investimenti di animali selvatici sono purtroppo ricorrenti. È fondamentale prestare la massima attenzione alla segnaletica e rispettare i limiti di velocità, in particolare nei tratti extraurbani».
Un appello che è anche un invito alla consapevolezza: la strada non è solo delle auto. In territori di confine tra città e campagna, la convivenza con la natura è una realtà quotidiana, e ogni gesto di prudenza può fare la differenza — per chi guida e per chi, come questo capriolo, attraversa inconsapevole un mondo sempre più segnato dall’uomo.

